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Scalea, servizio idrico, tariffe più care per i cittadini

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SCALEA – 2 ott. - La fallimentare situazione economica dell'ente generata dalla cattiva gestione del passato, unita al periodo di commissariamento ha portato ad una situazione esplosiva per i cittadini residenti ed anche proprietari di seconde case. Si punta sempre più all'aumento delle tariffe per far cassa e per tappare i buchi del passato. Non c'è sconto per nessuno. La commissione straordinaria con i poteri della Giunta comunale, martedì scorso ha approvato le nuove tariffe del servizio idrico integrato.

Nella delibera si dà atto dell'aumento delle tariffe del 24,6%, pari all'incremento dei costi sostenuti per l'espletamento del servizio. Una vera batosta per i cittadini. Secondo i dati illustrati nel prospetto sono 13.752 le utenze che usufruiscono del servizio; 5780 invece non sono inseriti nei ruoli delle utenze perché non usufruiscono del servizio idrico. Secondo i bene informati potrebbero restare circa seimila abitazioni se è vero che le case censite risulterebbero essere intorno alle 24mila unità. La tariffa al metro cubo per i residenti sarebbe stimata intorno ad un euro alla quale aggiungere la quota fissa; per i non residenti 1,80 euro più la stessa quota fissa. Ancora più alto il calcolo al metro cubo per le categorie artigianali e per quelle commerciali, 1,410 euro.

Un euro, invece per le strutture ricettive. Il servizio idrico e di fognatura costerebbe in totale al Comune due milioni e 96mila euro da recuperare attraverso il pagamento dei tributi. In caso di mancata lettura del contatore, fanno sapere dal Comune, ai sensi del regolamento si procederà applicando i risultati di uno studio commissionato per conto dell'Ato prevedendo una dotazione pro-capite di 183,1 litri giornalieri per i residenti e in relazione al nucleo familiare. Per i non residenti si procederà applicando un consumo medio di 35 metri cubi. Nella delibera di Giunta si sottolinea che l'aumento è dovuto al fatto che bisogna assicurare “il prefissato graduale riequilibrio finanziario, per tutto il periodo di durata del piano, l'ente è tenuto ad assicurare, con i proventi della relativa tariffa, la copertura integrale dei costi della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e del servizio acquedotto”.

Questo significa, tradotto in soldoni, che chi è regolarmente iscritto a ruolo paga anche per chi è ignoto agli elenchi del Comune. E la famosa teoria del “pagare tutti per pagare di meno” sembra rimanere appesa al chiodo. Nella delibera si fa riferimento alla normativa vigente che prevede il ricorso ai principi di efficienza, efficacia ed economicità e che l'adeguamento delle tariffe avviene in base all'esigenza di copertura dei costi. C'è da aggiungere che i commissari, con i poteri del Consiglio comunale, hanno approvato il bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 per un totale generale di spesa ed entrate in pareggio per poco più di 32 milioni di euro. E' stato approvato anche il programma delle opere pubbliche per il prossimo triennio.

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