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Diamante, scrutatori: la replica di Salerno

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DIAMANTE – 5 nov. - Sul sorteggio degli scrutatori, il movimento Diamante migliore replica al consigliere di Diamante Futura, Pino Pascale. Dieci punti, di risposta da Giambattista Salerno, presidente del Movimento Culturale. “Noi abbiamo sorteggiato pubblicamente gli scrutatori scegliendoli tra disoccupati e senza reddito, l'amministrazione li ha nominati come avviene da sempre, Diamante Futura attacca noi perché voleva la solita ed umiliante spartizione. E' ormai evidente, ma questo già lo sapevamo: esiste un unico gruppo d'opposizione, il nostro.

Abbiamo chiesto ufficialmente – si legge ancora nella nota - in data 30 aprile 2014 e in data 17 ottobre 2014, l’approvazione di una specifica mozione per adottare come requisito ulteriore per la nomina degli scrutatori la condizione di disoccupazione (dimostrata a mezzo autocertificazione dagli iscritti agli albi), oltre a quelle previste dalla legislazione vigente, e di nominare e impiegare per le operazioni di scrutinio soltanto soggetti attualmente disoccupati, in cerca di occupazione ed esclusi da qualsivoglia misura di sostegno del reddito o ammortizzatore sociale. Il Consigliere Pascale dov’era? Perché non ha sostenuto la nostra proposta? Probabilmente é troppo impegnato a sostenere la maggioranza per attaccare noi”. Il rifiuto della proposta di Diamante migliore: l'amministrazione ha convocato la Commissione Elettorale con un unico punto all’ordine del giorno della seduta, la nomina discrezionale degli scrutatori. “Perché Pascale attacca noi che abbiamo cercato di tutelare i diritti di tutti e tace sulla maggioranza che ha invece tutelato soltanto una parte della popolazione? Pascale è ancora un consigliere d’opposizione? Pascale è mai stato all’opposizione?

I verbali della Conferenza dei capigruppo tenutasi in data 27 ottobre 2014 – aggiunge Giambattista Salerno - non definiscono alcun accordo di spartizione, anche perché noi avevamo già annunciato pubblicamente in data 18 ottobre 2014 che senza sorteggio integrale avremmo fatto mancare l’unanimità ed avremmo sorteggiato i nostri nomi. Perché Pascale non ha incitato gli iscritti all’albo che avrebbe voluto nominare (ed uno infatti l’ha nominato a suggellare l’inciucio) a partecipare al nostro pubblico sorteggio. Sarebbe stata una bella prova di democrazia da parte delle opposizioni nei confronti della maggioranza ma Pascale ormai si comporta da Consigliere di maggioranza e preferisce attaccare noi. Il nostro pubblico sorteggio, svoltosi in data 30 ottobre 2014, in Sala Consiliare e davanti alle telecamere dell’emittente Telediamante ha rotto uno schema consolidato ed ha grande significato politico. Combattere questa amministrazione e le sue logiche significa prenderne le distanze ed utilizzare metodi diversi da quelli utilizzati oggi o negli ultimi vent'anni.

Chi racconta di volerla combattere ma ne accetta metodi, logiche e posizioni politiche - spesso avallandole - indossa una maschera che pian pianino sta cadendo. Rifletta il Consigliere Pascale. Uno scrutatore prende circa 100 euro, 100 euro non cambiano certo la vita ma se c’è ancora chi crede che per guadagnare 100 euro si debba andare chiedere il favore e a ringraziare il politico di turno con noi ha sbagliato cliente. Lottiamo per riprenderci i diritti che da almeno vent’anni a questa parte la classe politica cittadina si è impegnata a togliere alla popolazione. I diritti non sono favori. Aver fatto mancare l’unanimità ed aver rotto il muro di silenzio e di ambiguità che da sempre avvolge le nomine degli scrutatori è per noi un vanto per cui prendiamo l’attacco di Pascale come un complimento. La democrazia è faticosa e la fatica non piace a tutti. I soliti accordi che chiede Pascale li fanno i soliti politici e noi siamo stanchi dei soliti accordi e dei soliti politici come lui. Pascale – aggiunge ancora Salerno - dice di aver fatto l’accordo di spartizione alla presenza di un responsabile di Servizio e del Segretario Comunale, semmai vi fosse stato accordo sarebbe stato tutto politico, i responsabili di servizio ed il Segretario Comunale nella mente di Pascale hanno dunque un ruolo politico?

Potrebbero mai il segretario Comunale e il Responsabile del settore amministrativo avallare un accordo politico per trascurare una legge dello Stato? Rifletta il Consigliere Pascale. Pascale ha snobbato il nostro sorteggio ed ha inserito uno scrutatore con quelli dell’amministrazione. Riflettano gli elettori di Diamante Futura. Diamante Futura e “La città del sole” sono entrambe di estrazione renziana ed ogni volta che arrivano le primarie certi accordi diventano più evidenti. E’ successo prima e dopo le elezioni. Evitino, la prossima volta, di dividersi in due liste, ne facciano direttamente una sola, così almeno potremo giocarcela alla pari, uno contro uno e non uno contro due”.

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