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Scalea, elezioni: Bruno, M5S, replica alle 'bordate'

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SCALEA – 20 mag. - La rottura fra i componenti della lista W Scalea e Movimento Cinque stelle, avvenuta nei mesi scorsi, prima ancora della presentazione delle candidature, ha ripercussioni sul dibattito politico avviato in concomitanza con la campagna elettorale. Il capolista di W Scalea, Monica De Carlo, ha spiegato il perché dell'abbandono del Movimento pentastellato e quindi la conseguente scelta di una lista civica. Il candidato a sindaco di Cinque stelle, Renato Bruno, interviene replicando agli attacchi delle liste concorrenti. Bruno ricorda anche il metodo utilizzato per la costituzione della Giunta, un bando pubblico aperto a tutti ed esterno al gruppo di consiglieri, che invece devono svolgere il ruolo affidato eventualmente dai cittadini.

“Ci aspettavamo delle bordate e stanno arrivando. Ciò significa – scrive il Movimento Cinque stelle - che stiamo lavorando bene e il sistema politico locale inizia a soffrire. Noi abbiamo detto che la nostra giunta sarà composta da comprovati talenti della nostra terra. Vogliamo che trasparenza e meritocrazia tornino a essere valori condivisi dai cittadini di Scalea. Con una giunta non politica, ci distingueremo dalla politica viziata dalle lotte di potere e dalla ricerca del prestigio personale. Siamo curiosi di sapere, visto che nessuno ne ha ancora voluto parlare, se le liste degli storici pretendenti, ovvero quella di Alessandro Bergamo e Gennaro Licursi, abbiano già designato il vicesindaco e i componenti della Giunta.

Vorremo sapere, se non l’hanno fatto, quale sarà il loro criterio di scelta. Dal canto nostro, sappiamo con certezza che leggeremo con attenzione i curriculum ricevuti da parte degli aspiranti assessori. Esigiamo l’impegno, da parte degli assessori scelti, di attuare il programma elettorale e dare il meglio per il bene del paese. Altre città amministrate dal Movimento 5 Stelle utilizzano questo sistema e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il risparmio scaturito dai gettoni di presenza dei consiglieri e dalle altre cariche istituzionali creeranno un fondo per stimolare i cittadini alla creazione di un bilancio partecipativo. I cittadini, di anno in anno, decideranno con le loro proposte come utilizzare i soldi provenienti dagli stipendi degli eletti. In altri comuni amministrati dal movimento, con i soldi messi da parte, sono stati allestiti parchi giochi e attrezzate le scuole con attrezzatura didattica. Il movimento 5 stelle – scrive infine Bruno - a Scalea ha preso l’impegno di predisporre un programma amministrativo partecipato, condividerlo con tutti e alla fine renderlo attuabile da un’amministrazione a 5 stelle. Il 5 giugno i cittadini dovranno scegliere se continuare a vivere nel buio, con il solito sistema politico locale, oppure di andare sul sicuro su un movimento rappresentato in Europa e in Parlamento”.

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