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Scalea, in Consiglio comunale le opposizioni pronte a collaborare

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SCALEA – 23 giu. - IL VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE - Le opposizioni si preparano a “controllare” l'amministrazione comunale del sindaco Licursi. E lo stesso primo cittadino assicura il controllo costante sui componenti del gruppo di maggioranza: «Sarò irremovibile – ha detto infatti il sindaco Licursi – di fronte ad iniziative della maggioranza che non dovrebbero essere in linea con l'impronta della legalità che questa amministrazione comunale si è voluta dare. Sarò il primo a denunciare e condannare eventuali situazioni non chiare». Renato Bruno, del movimento Cinque stelle, nel corso del suo intervento ha sottolineato: «Trasparenza e anticorruzione, terremo sotto controllo tutto ciò che c'è da tenere d'occhio – ha detto Bruno – faremo un'opposizione costruttiva perchè è in gioco il bene di Scalea e su questo aspetto noi puntiamo in maniera particolare. Per il resto saremo irremovibili. Faremo tante proposte, vi terremo impegnati; ma se ci sarà da dire no, lo faremo certamente».

Palmiro Manco del gruppo Scalea 3.0 ha auspicato che si possano portare a compimento almeno la metà dei punti contenuti nelle linee programmatiche dell'amministrazione Licursi. «Il lavoro dell'opposizione è di controllo e monitoraggio – ha detto Palmiro Manco - spesso è visto male, ma io credo che sia importante che l'opposizione faccia il proprio lavoro. A questa amministrazione auguro di raggiungere gli obiettivi e da parte nostra ci sarà collaborazione se il nostro ruolo sarà rispettato». L'avvocato Achille Tenuta di Pensiamo a Scalea ha richiamato gli “spettri” degli anni scorsi. La vicenda Plinius, ormai accertata in Cassazione per alcune posizioni, ha confermato la “mafiosità” del comune di Scalea.

Tenuta è stato chiaro nel suo intervento: «Non diremo no alle azioni costruttive, alla partecipazione dei cittadini. Se in passato non c'è stato controllo – ha pungolato Tenuta – è anche colpa della minoranza che talvolta viene in consiglio solo per dire no, ma smarrisce il proprio ruolo che non è disfattista. Sulla legalità non bisogna transigere – ha detto Tenuta -. La sentenza della Cassazione ha confermato le prime condanne del giudizio abbreviato. A Scalea ci sono state infiltrazioni mafiose, lo dice la sentenza definitiva per alcuni imputati. Significa che storicamente a Scalea c'è stata la mafia e non non dobbiamo ricadere in questi errori». Francesco Saverio Di Lorenzo ha sottolineato la necessità della presenza di legalità e trasparenza. «Mi auguro che i consiglieri eletti abbiamo il senso di responsabilità. Capiscano che stanno operando a favore del paese e per i cittadini».

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