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Diamante, la ricetta del tribunale del malato per il servizio 118

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DIAMANTE – 8 lug. - Aumentano le presenze sul Tirreno e le problematiche relative agli interventi di emergenza tornano costantemente a galla. Il Tribunale dei Diritti del malato fornisce proprie indicazioni che “Porterebbero ad un miglioramento del servizio su un territorio che, per estensione e conformazione, presenta difficoltà notevoli nella organizzazione del servizio di emergenza urgenza 118”. Il sistema 118, lo sostengono in molti, è già instabile per la scarsità ed inadeguatezza di risorse, ed è vicino al collasso.

Il Tribunale del malato dell’alto Tirreno cosentino avanza, al direttore generale Mauro, una proposta: “che consentirebbe un elevato risparmio finanziario, un potenziamento del servizio esistente e una maggiore capillarizzazione, a costo zero”. Afferma il Tribunale dei diritti del malato “Ci ritroveremo ad affrontare questi mesi estivi, probabilmente, con i vecchi problemi ed i soliti meccanismi. Postazioni 118, già insufficienti nel periodo invernale, al collasso nel periodo estivo; carenza di postazioni 118 e ambulanze rispetto al numero di chiamate di soccorso; pericolo per i cittadini nel non veder arrivare l’ambulanza, in quanto tutte impegnate in interventi di emergenza”.

L'avvocato Domenico Oliva, referente del Tribunale del malato sostiene: “L'Asp dovrebbe affidare la gestione delle postazioni esistenti sul territorio, come avviene in altre regioni e all’estero, alle associazioni che già supportano il 118, ciò garantirebbe molteplici benefici all’azienda; permetterebbe a medici ed infermieri che vogliono andar via dall’area 118 di andare a colmare le lacune di personale ospedaliero presenti ovunque nella provincia, permetterebbe di avere ambulanze nuove ed eviterebbe l’acquisto (a carico Asp) di ambulanze con un risparmio di almeno 1 milione di euro, permetterebbe di avere a bordo degli equipaggi altamente qualificati a vantaggio del servizio e dei soccorsi, permetterebbe un risparmio di almeno 14 milioni di euro all’anno rendendo possibile un notevole aumento delle postazioni 118 sul territorio a costo praticamente pari a zero.

Non sono operazioni complicate – afferma Oliva - ma, al contrario, di facile ed immediata attuazione se accompagnate da una reale volontà di migliorare il servizio ottenendo un notevole risparmio in tempo di crisi e tagli economici. Purtroppo bisogna fare i conti con la reale volontà di migliorare il servizio ed ottenere un alto risparmio economico prendendo atto che il rinnovamento dei vertici aziendali a volte non è sufficiente se non si punta a competenza ed alta professionalità di dirigenti e funzionari per risollevare le sorti, organizzative ed economiche, di una azienda sanitaria che è tra la più grandi d’Italia; questo sarà possibile se si esce da meccanismi che da decenni si sono consolidati nell’Asp”.

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