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Scalea, Cinque stelle attacca il presidente del consiglio comunale

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SCALEA – 10 nov. - IL CONSIGLIO COMUNALE - Il gruppo di opposizione del Movimento Cinque stelle contesta la mancanza di dialogo in Consiglio comunale. E' uno dei dati che è emerso prepotentemente nel corso della maratona consiliare di martedì durata circa cinque ore. Il presidente del Consiglio comunale, Achille Tenuta, del gruppo di “Pensiamo a Scalea” è stato il protagonista della riunione. Il consigliere Renato Bruno, ha inviato una nota nella quale fa presente la difficoltà nel poter avviare un dibattito in Consiglio. Come avevamo già anticipato, l'esponente grillino ha deciso di ritirare le mozioni presentate e di ripresentarle per la votazione nella prossima seduta del Consiglio.

“Dopo mesi – scrive infatti Renato Bruno - si è tentato di portare a termine il Consiglio Comunale, con un Presidente del consiglio che ha reso impossibile il dialogo. Resto basito dall'atteggiamento del presidente Tenuta di cui, insieme al resto dell'opposizione, ho chiesto le dimissioni. Inutile spiegare le motivazioni. Basta guardare il Consiglio comunale di ieri per capirne il motivo. Un presidente che ha monopolizzato la scena, totalmente inadeguato al ruolo, oscurando, quanto più possibile, l'opposizione e, nello stesso tempo, anche se in maniera più leggera, la maggioranza. Per continuare le assurdità - scrive nella nota Renato Bruno - l'assessore Marcello D'Amico ha preso le difese dell'opposizione dagli atteggiamenti del presidente e, nel mio caso, mentre tentavo di presentare le mozioni portate in Consiglio, lo stesso sindaco, mi ha chiesto di parlarne in privato perché la situazione stava diventando impossibile, tant'è che sono stato costretto a ritirare tutto”.

L'esponente del movimento Cinque stelle completa l'attacco politico tornando indietro nel tempo di diversi anni cercando “scheletri nell'armadio”. “Se il Presidente Tenuta – scrive infatti Bruno - avesse prestato la stessa attenzione ai termini e ai cavilli per censurare il Consiglio quando venne chiamato come consulente esterno per il Piano strutturale del comune di Scalea, facendolo approvare con una legge abolita da anni, forse sarebbe stato più corretto. Quello che viene fuori dal Consiglio di martedì sera è un sindaco sminuito nella sua figura, una maggioranza praticamente silenziosa, giusto per non dire muta, e un Consiglio comunale svuotato dalle sue funzioni a causa di un Presidente del Consiglio prepotente”. Il presidente del Consiglio Tenuta ha certamente cercato di mettere delle regole, volendo applicare quasi alla lettera il regolamento. Situazione che non si è mai verificata e che è stata gestita in maniera più elastica, anche quando a presiedere il Consiglio comunale c'era l'attuale sindaco Gennaro Licursi.

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