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Scalea, dipendenti del consorzio senza stipendio: Valle Lao nel caos

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SCALEA – 10 nov. - Otto mesi senza stipendio. Per i dipendenti del Consorzio di Bonifica Valle Lao, che ha sede a Scalea, la vita non è facile. «Vivere in questa situazione – affermano – non è semplice, anzi è diventato impossibile. Lavorare senza essere pagati è sfruttamento. Come lavoratori, abbiamo deciso collettivamente di interrompere l'attività lavorativa, dichiarando lo stato di agitazione. Chiediamo al commissario regionale e al presidente Mario Oliverio di attivarsi in modo definitivo. Siamo allo stremo delle forze e della dignità di lavoratrici e lavoratori». Sulla situazione del Consorzio di Bonifica “Valle Lao” di Scalea interviene anche l'ex presidente Davide Gravina, per il quale l'ente: “E' nel pieno caos, purtroppo voluto e studiato a tavolino dalla Regione Calabria.

Ormai ci avviamo alla metà del mese di novembre e non si è ancora dotato dell'atto fondamentale di tutti gli enti pubblici: il bilancio di previsione. Chiunque abbia gestito enti pubblici sa bene che il bilancio previsionale costituisce atto fondamentale per la vita quotidiana, si tratta del documento che autorizza la spesa ed il prelievo fiscale. A questa semplice e primaria regola non può sfuggire nessuno, neanche l’attuale commissario regionale (in verità il commissario meno degli altri)”. La situazione è complessa al Valle Lao e lo stesso Gravina sottolinea il fatto che nelle delibere pubblicate dal consorzio non si fa mai riferimento al bilancio di previsione. “Viene da porsi qualche semplice domanda – scrive Gravina -: come e chi autorizza oggi la spesa che fa questo commissario regionale del consorzio? Chi guida la macchina e con quali regole? Chi pagherà gli eventuali danni, le improduttività? Mi auguro che a pagare i danni non saranno i consorziati i quali avevano eletto, attraverso libere e legittime elezioni (sancite con sentenze del Tar Calabria e del Consiglio di Stato) il governo consortile”. Un'altra criticità è dettata dalle 20 nuove assunzioni disposte dal commissario straordinario in primavera. “Assunzioni – scrive Gravina - a cui l'amministrazione precedente si è opposta in ogni modo, i consorziati si sarebbero aspettati di vedere in quale modo che il Valle Lao avrebbe fatto fronte a questa nuova ed importantissima spesa, considerato che già nel 2015 l'amministrazione uscente, così come il collegio dei revisori dei conti, aveva chiaramente ribadito che il consorzio non aveva le risorse economiche disponibili per il personale in servizio.

Non pare proprio che il tanto atteso commissariamento dell'Ente abbia risolto i problemi di “conflittualità interna” per cui la Regione ha ritenuto indispensabile commissariare il consorzio. Anzi dalle drammatiche notizie che arrivano dal personale (moralmente ed economicamente distrutto dalla mancanza di pagamento degli stipendi da ben otto mesi, frustrato dalla totale mancanza di indicazioni per il futuro), la tensione, la conflittualità interna, le cause di lavoro (anche i pignoramenti) ed i ricorsi si sono decisamente moltiplicati.

Purtroppo debbo constatare che già importanti scadenze del PSR sono arrivate e, stante alle deliberazioni pubblicate, le capacità progettuali consortili sono state praticamente nulle, con ricadute certamente negative per tutte le aree rurali del tirreno cosentino.

Resta piena ed incondizionata la mia solidarietà al personale del consorzio ed, in qualità di consorziato e cittadino di questo territorio, esprimo tutte le preoccupazioni per la mancanza di indirizzo nell'agire dell'amministrazione straordinaria per la mancata tutela degli interessi dei consorziati, del consorzio e del territorio.

Faccio appello – conclude Gravina - a tutte le forze che ordinariamente agiscono o si confrontano con la vita consortile, a partire dalle associazioni di categoria (in primis Coldiretti), ai sindacati a finire alla Regione Calabria ed ai parlamentari calabresi, per la condivisione e la responsabilizzazione nei confronti delle sorti dell'Ente consortile che ha dimostrato in questi anni di essere prezioso alleato dell'agricoltura e della gestione delle aree rurali in collaborazione strategica con i comuni”.

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