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Scalea, Bruno M5S precisa sul compenso del presidente del consiglio

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SCALEA – 8 dic. - Il consigliere del Movimento Cinque stelle, Renato Bruno, precisa la sua dichiarazione sul compenso per il Presidente del consiglio comunale. Avevamo riportato la sua dichiarazione, già nei giorni scorsi, e la cifra indicata di 40mila euro, come si intuiva, non era riferita al compenso di un solo anno, ma a tutto il periodo, dal novembre 2004, mese in cui venne istituita la figura. Il consigliere del Movimento Cinque stelle riporta la dichiarazione che chiarisce quanto affermato nei giorni scorsi: “Nello statuto originario, questa figura non era prevista – afferma Bruno - e solo con la delibera di Consiglio n°39 del 9/11/2004 è stata inserita con una forzatura che ha comportato per i cittadini, se confermati gli importi attuali, una spesa di circa 40000 euro.

Nessuno ha parlato di annualità. Infatti, il compenso per l'attività di presidente del consiglio è del 10% dello "stipendio lordo" del sindaco. L'intenzione – afferma Renato Bruno - era quella di trovare disponibilità economiche da destinare al sociale".

LA NOTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TENUTA DEI GIORNI SCORSI

SCALEA – Il movimento Cinque stelle, nei giorni scorsi, ritenendo inutili le spese per la figura del Presidente del consiglio, aveva invitato il sindaco a svolgere tali mansioni, così come prevede la norma per i comuni più piccoli dei 15mila abitanti. Il consigliere Renato Bruno di M5S, calcolava una cifra pari a circa 40mila euro. Non è così. È pronto a smentire immediatamente il presidente del consiglio comunale Achille Tenuta che tiene alla sua “onorabilità”. “Nella mia qualità di presidente del consiglio comunale – afferma Tenuta - sto percependo dal Comune di Scalea un'indennità mensile a mezzo bonifico di 201,48 euro. La differenza che residua, al netto delle imposte, viene totalmente impiegata per le spese della sede e delle attività sociali di "Pensiamo a Scalea". Il tutto potrà essere verificato presso i competenti Uffici Comunali. Tanto per informare gli associati ed i cittadini – conclude Tenuta - e sbugiardare gli immancabili diffamatori, che purtroppo non mancano mai”.

LEGGI L'ARTICOLO PRECEDENTE SULLE CONSIDERAZIONI DI RENATO BRUNO

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