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Praia a Mare, Fiumarella: Italia nostra replica al sindaco

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PRAIA A MARE – 25 gen. - “Non possiamo accettare, senza replicare, di essere additati, in modo del tutto incomprensibile e non veritiero, come coloro a cui non stanno a cuore il bene di Praia a Mare e la sua immagine per aver evidenziato una gravissima situazione di inquinamento del Canale Fiumarella, fortemente pregiudizievole, questo sì, per l’immagine e l’economia di un paese come Praia a Mare che invece ha tutte le risorse per offrire di sé una immagine credibile, vera e non ingannevole come si vorrebbe”. La sezione dell'alto Tirreno cosentino di Italia nostra torna sulla questione del canale Fiumarella.

Nei giorni scorsi, il sindaco aveva confermato le indagini della Polizia locale ed aveva puntato il dito, senza indicare persone o associazioni, su chi “non vuole il bene della città”. Italia nostra è intervenuta più volte sulla questione Fiumarella. “Siamo convinti – scrivono gli ambientalisti - che senza l’intervento di Italia Nostra e senza il coinvolgimento della pubblica opinione attraverso i mezzi di informazione la situazione della Fiumarella sarebbe rimasta immutata, come lo è stata per anni”.

Sarebbe stato opportuno, secondo Italia nostra: “Fare della sana a salutare disamina delle sottovalutazioni e dei ritardi che ci sono stati nell’affrontare la questione della bonifica del Canale Fiumarella, per gli scarichi inquinanti che ora vengono alla luce”. Il “problema” Fiumarella, noto da anni, è esploso il 19 febbraio 2016, quando le acque di balneazione a sinistra del canale per una lunghezza di 777 metri sono state dichiarate per la prima volta “scarse” , quindi non balneabili. “La cosa – scrive Italia nostra - avrebbe dovuto destare subito la massima attenzione ed il ricorso ad azioni concrete. Invece non è stato così. Di contro, Italia Nostra ha subito richiesto alle autorità locali e regionali preposte che prima dell’inizio della stagione estiva venissero attivati interventi urgenti, illustrando i vari aspetti della questione”. Il 13 maggio 2016 Italia nostra ha formalizzato l’accesso alle informazioni ambientali chiedendo alla Regione Calabria ed al Comune di Praia a Mare, “che non ha dato alcuna risposta”, quali fossero o sarebbero state le misure prese o da prendere per la risoluzione del problema sia dell’inquinamento della Fiumarella che, conseguentemente , delle acque di balneazione. Sono numerose le richieste di accesso alle informazioni ambientali, fino al dicembre scorso: questo a dimostrazione, sostiene Italia nostra: “della inesattezza di alcune affermazioni, quando viene scritto che “non ci si preoccupa di come stanno le cose e quali sono state le iniziative assunte da parte dell’Ente”.

LA SEQUENZADEI FATTI

“Intanto il primo provvedimento correlato alla questione Fiumarella porta la data 16 giugno , Ordinanza n. 28 del comune di Praia a Mare con la quale si è vietato di tenere allevamenti di animali domestici presso i percorsi di acqua sorgiva a monte del tracciato ferroviario. Ma il problema non erano gli allevamenti domestici ma gli scarichi fognari che finivano direttamente della Fiumarella.

Convinta di ciò Italia Nostra, con nota del 27 giugno 2016 ha chiesto alla Regione Calabria ed all’Arpacal il monitoraggio delle acque del Canale Fiumarella. L’Arpacal è intervenuta con due distinti prelievi lungo il corso della Fiumarella: il primo del 6 luglio 2016, il secondo del 24 agosto 2016. Del primo ci sono state trasmesse le risultanze, del secondo, benché richieste, soltanto sommarie informazione verbali in quanto i dati delle analisi erano coperti da riserbo . E comunque dall’insieme dei dati e delle informazione è emersa una grave situazione di inquinamento della Fiumarella di origine fecale localizzata a valle del tracciato ferroviario. Sulla base dei dati complessivi raccolti sul Canale Fiumarella e Sottomarlane, altro punto critico da affrontare, e dalle risultanze dei dati delle acque di balneazione, in data 26 novembre 2016 Italia Nostra ha trasmesso un articolato ed ampio rapporto all’attenzione dell’Assessore Regionale all’Ambiente A. Rizzo e per conoscenza al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria , al Sindaco del Comune di Praia a Mare, al Ministero della Salute ed all’Arpacal.

In data 29.11.2016 con determina n. 1824 sono stati finalmente stanziati dal Comune di Praia a Mare 74.000.00 per lavori di ispezione, pulizia e manutenzione del tratto tombato del canale Fiumarella da cui stanno emergendo in questi giorni la presenza di scarichi fognari inquinanti , che apprendiamo dalla stampa e non per informazione diretta, come richiesto con un’ altra nota di accesso alle informazioni ambientali del 5 dicembre 2016, anch’essa priva di risposta”.

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