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San Nicola Arcella, «il comune non ha i conti a posto»

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SAN NICOLA ARCELLA – 5 mag. - L'amministrazione comunale del sindaco Barbara Mele, per i rappresentanti dell'opposizione, non ha i conti a posto. E' questo il motivo che starebbe alla base della decisione di abbandonare la seduta consiliare. In una lunga nota, “Liberi di cambiare” con i consiglieri Gianpaolo Errigo, Domenico Osso e Nadir Ariete, spiegano al sindaco “che ha così fortemente criticato l'abbandono della seduta”, ciò che pensano del Bilancio di previsione 2017-2019. “Noi vogliamo solo chiarezza dei conti, noi vogliamo la vera trasparenza, perché solo un Comune con i conti a posto può crescere. E il Comune di San Nicola Arcella, a nostro modesto avviso, non ha i conti a posto”.

I consiglieri di opposizione Errigo, Osso e Ariete hanno inviato la lunga nota al sindaco, al segretario comunale, al revisore dei conti ed all'ufficio finanziario. Sul bilancio di previsione 2017-2019 esprimono “notevoli dubbi e perplessità, sia per la carenza di documentazione fornita, ma soprattutto per le cifre che contiene”. La minoranza torna ancora una volta sulla presunta “illegittimità delle tariffe idriche, da poco tempo aumentate dall'amministrazione Mele” e che non rispetterebbero la procedura. I consiglieri ribadiscono il concetto già espresso sugli atti ricevuti recentemente dal Comune, “nei quali è stabilito dalla Regione Calabria che la tariffa massima non può essere superiore a 207mila euro. Viceversa, il Comune di San Nicola Arcella l'ha innalzata a 527mila euro”.

Ecco perchè Errigo, Osso, Ariete sostengono: "Noi siamo certi che, essendo le tariffe determinate dal Comune palesemente nulle, all'atto del ricevimento delle cartelle di pagamento, i cittadini subisseranno l'ente di ricorsi. Come dovremo difenderci? E chi pagherà per le richieste di rimborso che sicuramente verranno effettuate?". L'opposizione insiste sulla procedura ritenuta scorretta: "Dopo il Consiglio Comunale del 30 marzo – affermano - noi avevamo ammonito gli uffici circa la procedura scorretta, ma neanche le comunicazioni della Regione Calabria, pervenute l'11 ed il 14 aprile, hanno scalfito la determinazione di questa amministrazione nel perseverare pervicacemente nell'errore". I consiglieri di minoranza, nella lunga nota, citano “il forte indebitamento dell'ente”, 317.053,30 euro per fatture non pagate, 944.283,60 euro per mancata restituzione dell'anticipazione di tesoreria, 773.392,46 euro per fornitura idrica. “Nel bilancio compare una cifra di ben 30 mila euro per interessi in un anno anticipazione di tesoreria”.

I consiglieri Errigo, Osso, Ariete ricordano che “fin dall'epoca dell'insediamento del nuovo consiglio comunale, preoccupati per la situazione finanziaria dell'Ente”, hanno a più riprese “chiesto lumi sulla questione, sia all'ufficio finanziario del Comune che ai quattro revisori dei conti che si sono avvicendati in meno di un anno”. Il gruppo di opposizione ricorda poi che: “il bilancio consuntivo 2015 fu approvato nel consiglio comunale nello stesso giorno dell'insediamento a giugno 2016”. I tre consiglieri di opposizione lamentano il fatto di non aver potuto prendere preventivamente visione, in quanto ancora non in carica e quindi impossibilitati a visionare gli atti.

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