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Scalea, Bruno, M5S, «Rincorriamo i debiti delle precedenti gestioni»

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SCALEA – 20 mag. - «Grazie al consiglio comunale siamo riusciti finalmente a capire come per anni l'opposizione (non) ha fatto il suo lavoro». Il consigliere Renato Bruno di M5S interviene dopo l'assise di mercoledì. Per Bruno: «Le parole del sindaco Licursi hanno confermato quanto già pensavamo. Come opposizione non approvavano il bilancio, non per una attenta valutazione dello stesso, ma perché opera della maggioranza. Un insano metodo che ha portato i cittadini a non conoscere quanto stesse accadendo e come venivano utilizzati i loro soldi ed ecco che ci ritroviamo a rincorrere i debiti delle passate amministrazioni, delle gestioni allegre di società di riscossione che sono fallite, portandosi dietro le anagrafiche dei contribuenti».

La situazione delle riscossioni ha da sempre rappresentato una strana storia, in alcuni casi avvolta nel mistero. Tributi Italia ha dichiarato di aver postalizzato ben oltre i 13.000.000 di euro, ma, scrive il consigliere Bruno: «Non ci è dato sapere quanto realmente riscosso, se non attraverso i pochi dati in possesso del Comune (circa 300.000 euro). Oggi il sindaco si dispera rispetto alla situazione economica che ha “trovato”, eppure in consiglio ha detto che sono diversi anni che sta lì dentro. Magari una più attenta analisi di quanto stesse accadendo ci avrebbe almeno messo in guardia. Ci siamo battuti – aggiunge Bruno - per una questione di trasparenza sull'imposta di soggiorno che è stata chiaramente indicata sotto altra voce e, come dichiarato dall'assessore al Bilancio, utilizzata per scopi diversi da quelli previsti.

Dimentica forse l'assessore che tale imposta non è obbligatoria, ma facoltativa per i comuni e che un mancato investimento nel turismo potrebbe provocare un minor afflusso di turisti nelle strutture ricettive e alle attività commerciali, che ne subirebbero un danno. Smettesse il sindaco di piangersi addosso – conclude - perché avrebbe dovuto sapere cosa lo aspettava una volta entrato. Ora è il momento di fare qualcosa per Scalea, non le solite piantine per abbellirla, che comunque servono, ma eliminare dal bilancio le vergognose scritte "0 euro" alle voci famiglie, turismo, agricoltura, sviluppo economi e lavoro indicate nel bilancio. Infine ci chiediamo quando l'assessore al commercio intenda incontrare i commercianti considerato che l'estate è alle porte.

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