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La Scalea Mormanno non piace agli ambientalisti di Italia nostra

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SCALEA – 21 giu. - “Una strada inutile che entrerà nel Guinness delle cattedrali nel deserto”. E' il movimento ambientalista di Italia nostra a lanciare una nuova questione. Agli ambientalisti, così come in passato, non piace l'idea della strada che colleghi Scalea a Mormanno. Un'arteria che, al tempo del progetto, era molto attesa dalla popolazione. Consentirebbe di evitare il traffico verso Lagonegro per l'autostrada e, probabilmente, alleggerirebbe il traffico sulla Statale 18. Ma per Italia nostra, l'opera: “Si aggiungerà all’aviosuperficie di Scalea, al porto di Diamante, all’ospedale di Scalea e alle tante altre opere pubbliche iniziate e mai terminate della nostra regione“.

L'idea progettuale era nata dall'amministrazione provinciale e puntava proprio a risolvere il problema del collegamento con l'autostrada. Ma, già in passato gli ambientalisti avevano protestato. L'iter è comunque andato avanti ed è stato avviato il primo lotto di “adeguamento”, per un importo di 5.065.000 euro, per lavori soggetti a ribasso e per un importo di aggiudicazione di 2.898.041,05, euro: ente programmatore, la Regione Calabria; ente attuatore la Provincia di Cosenza.

“Uno scasso largo una decina di metri avanza lentamente da una strada in prossimità dei silos adiacenti al fiume Lao, proseguendo verso Santa Domenica Talao – scrive Italia nostra - sconvolgendo canali di irrigazione, muretti di recinzione, espropriando agrumeti, pascoli arborati, vigneti, uliveti, boschi cedui, seminativi irrigui, affiancandosi in lunghi tratti al fiume Lao”. La vecchia strada, secondo gli ambientalisti, sarà completamente abbandonata per far posto a cavalcavia, gallerie, sventramenti. Anche se parte del tracciato recupererà il vecchio con modifiche sulla larghezza. La nuova strada ha un costo complessivo di 100 milioni di euro. I lavori sono prossimi all'avvio.

Il bando per l’inizio della pratiche di esproprio è stato già pubblicato. La delibera è stata approvata dalla Giunta provinciale del 12 gennaio 2006. I finanziamenti giungono attraverso il Programma quadro sulle infrastrutture attuato dal Governo e dalla Regione Calabria. “Il primo lotto è di 10 milioni di euro – ricorda Italia nostra - ed i lavori inizieranno dalla parte più “facile” che è da Scalea all’altezza dei Silos sul fiume Lao di fronte l’aviosuperficie. I permessi di autorizzazione sono fino a Santa Domenica Talao. A riguardo - fa sapere Italia nostra - verificheremo che sia stata conclusa la procedura di incidenza ambientale (VIncA) per la presenza dell’area Sic attigua del fiume Lao”.

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