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Praia a Mare, il segretario: «Ecco perché è stato negato l'accesso agli atti»

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PRAIA A MARE – 3 ago. - L'opposizione aveva lamentato il mancato accesso agli atti della Corte dei conti, al comune di Praia a Mare. Il segretario comunale dell'ente, Rosa Santoro ha inviato una replica: «L'istanza di accesso formulata dal consigliere Francesco Marsiglia, cui la sottoscritta ha opposto il proprio motivato diniego, non era rivolta ad ottenere atti di riscontro ad una richiesta della Corte dei Conti Sezione di Controllo di Catanzaro (come asserito nell'articolo) bensì una relazione istruttoria richiesta al Segretario Comunale dalla Procura Regionale della Corte dei Conti.

Trattasi di due organi che seppur facenti capo alla Corte dei Conti espletano funzioni e compiti ben diversi: la prima svolge tra l'altro l'importante compito di vigilare affinché gli enti che gestiscono risorse pubbliche, si attengano a parametri di legittimità, di efficacia ed economicità; mentre la seconda esercita l'azione di responsabilità amministrativa intestata al Pubblico ministero contabile che ha la possibilità di avvalersi anche di funzionari delle pubbliche amministrazioni (tra cui appunto il Segretario Comunale).

La minoranza consiliare travisando l'oggetto della richiesta di accesso (cioè affermando che lo stesso fosse rivolto ad ottenere nota di riscontro ad una richiesta della Sezione di Controllo della Corte dei Conti) giunge ad affermare che sia stata commessa "l'ennesima violazione dell'attività di consigliere comunale" affermare la illegittimità del diniego opposto dalla scrivente. E' evidente che l'erroneo inquadramento della fattispecie si presta in modo strumentale ed ad hoc a ricondurre la stessa al citato articolo apparso recentemente su Italia Oggi in materia di ampiezza del diritto di accesso dei Consiglieri Comunali La posizione assunta e le gravi e lesive affermazioni fatte dal Gruppo Noi per Praia non sono in alcun modo giustificabili atteso che nella motivazione del diniego opposto si riporta chiaramente che "la documentazione cui la richiesta è rivolta riguarda un'attività istruttoria svolta per conto della Magistratura Contabile e che alla luce di una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 5, comma 1, l. n. 19 del 1994 e s.m.i., tramite il richiamo all’art. 24 Cost. che nel bilanciamento tra il diritto di difesa dell’invitato e quello alla riservatezza dell’attività istruttoria del P.M. contabile, è riconosciuto il diritto d’accesso agli atti istruttori in ragione del momento procedurale, prossimo all’emissione della citazione e quindi ad istruttoria completa e da esercitarsi presso la Corte dei Conti (cfr. Corte dei Conti Sezioni Riunite in Sede Giurisdizionale Sentenza n. 28/2015/QM)" e anche che "gli atti che confluiscono nel fascicolo istruttorio del pubblico ministero, sono atti posti in essere nell’esercizio di funzioni giudiziarie (C. cost. n. 252 del 2013) e che sussistono ragioni di riservatezza della fase istruttoria funzionalmente connesse alla natura degli atti".

Sempre nel provvedimento di diniego è tra l'altro richiamato un parere reso di recente su analoga questione dalla Commissione per l'accesso agli atti amministrativi presso la Presidenza dei Consiglio dei Ministri del 8.07.2014 avente ad oggetto "Accesso dei Consiglieri comunali alla corrispondenza dell’Amministrazione comunale con la Procura della Corte dei conti" che tra l'altro ribadisce che "nell’ambito dei documenti legittimamente sottratti all’accesso in base a segreto rientrano gli atti intercorsi fra Amministrazione comunale e Procura regionale della Corte dei conti. Tali documenti, difatti, pur se soggettivamente prodotti da un’ Amministrazione pubblica, non sono oggettivamente formati nell’esercizio di una attività amministrativa istituzionale. Essi vengono invece espressamente formati nell’alveo di una più complessiva attività istruttoria, quella azionata dalla Procura contabile, e in risposta ad essa; rivestono pertanto natura di veri e propri atti di indagine, formati dalla P.A. nell’esercizio, per conto di un organo estraneo all’amministrazione stessa, di funzioni di polizia giudiziaria specificamente attribuite dall’ordinamento (vedi art. 74 R.d. 1214/34, art. 16 D.l. 152/91, art. 2 c. 4 e art. 5 c. 6 D.l. 453/93), e come tali, similmente a quanto accade in ambito processual-penalistico, sono assoggettati al regime della segretezza istruttoria."

Quanto appena ribadito e precisato vale a rimarcare l'assoluta correttezza dell'operato di chi scrive, che quotidianamente con impegno e dedizione ed in modo imparziale svolge le funzioni affidatele dalla legge, dai regolamenti e dallo Statuto Comunale. Si respinge con fermezza l'infamante accusa di essere di ausilio all'amministrazione in carica nel tentativo di ostacolare il ruolo della minoranza consiliare. Rispetto al contenuto dell'articolo e a queste gravi ed assolutamente infondate accuse la sottoscritta in difesa della propria reputazione ed onorabilità, nonché in difesa della onorabilità di una intera categoria professionale intraprenderà tutte le iniziative necessarie, chiedendo l'intervento a sua garanzia del Ministero dell'Interno, proprio datore di lavoro, e delle rappresentanze sindacali della categoria”.

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