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Scalea, boom di presenze: tante emergenze nell'agenda del sindaco

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SCALEA – 25 ago. - Una serie di emergenze, alcune delle quali scaturite da una massiccia presenza di vacanzieri. E questa la lettura da parte dell'Amministrazione Licursi che interviene su una serie di problematiche, fornendo la propria versione. Il sindaco Licursi afferma, infatti: «E' semplice parlare senza alcuna cognizione di causa. Molti problemi sono dovuti anche alla lenta burocrazia, altri alla massiccia presenza di turisti. Probabilmente abbiamo toccato punte di 200mila presenze». E per chi è stato in questi giorni nel centro turistico può confermare il boom di presenze come non si vedeva da anni. Basta affacciarsi al belvedere sulla cosiddetta curva di “Napoleone” per avere l'idea della gran quantità di bagnanti. Il traffico è andato letteralmente in tilt. Probabilmente, la paura di andare in altre aree turistiche, possibili obiettivi di attentati, ma anche un ritrovato ottimismo degli italiani, ha favorito la riapertura di tante case che negli anni scorsi erano rimaste chiuse. Si calcola che a Scalea vi siano intorno a 24mila abitazioni.

Il problema dei rifiuti, spiega il sindaco Licursi, sta anche nelle limitazioni per il conferimento in discarica. «Nonostante le nostre reiterate richieste per trovare soluzioni adeguate – ha detto il sindaco Licursi – solo da oggi il dirigente del settore rifiuti della Regione Calabria, Antonio Augruso, ha dato l'autorizzazione al Comune di Scalea di poter conferire 50 tonnellate al giorno, dal lunedì al sabato, presso l'impianto Calabria Maceri. Fino al 9 settembre». Il conferimento straordinario dei rifiuti dà la possibilità di eliminare le giacenze che per la cittadina turistica diventano una brutta cartolina.

Sulla questione della carenza idrica si intrecciano diverse problematiche. Alcune già note, dovute alla siccità, ma anche la maggior presenza di turisti e ultimamente anche gli incendi. Come è noto la Protezione civile ha dato ordine di interrompere l'erogazione di energia elettrica per favorire i lanci di acqua dai canadair. Le pompe dell’acquedotto di Orsomarso, senza energia elettrica, dopo aver consumato i gruppi elettrogeni si sono fermate. Per il futuro, comunque il sindaco Licursi fa sapere: “Stiamo valutando la possibilità di mettere in funzione un altro serbatoio per evitare disagi alle zone alte del paese”.

Sulla depurazione il sindaco conferma: «Il nostro impianto è stato più volte sottoposto a controlli ed è risultato sempre in perfetto stato di funzionamento. I problemi dovuti a possibili scoli sospetti nei canali sono purtroppo noti da molti anni, l'amministrazione ha già avviato da tempo una serie di controlli e non sono esclusi successivi provvedimenti al termine delle verifiche effettuate. C'è da dire – conclude il sindaco Licursi – che, come numero di presenze, abbiamo superato ogni limite di sopportazione. In merito alla carenza idrica non abbiamo avuto, comunque, i disagi degli altri comuni».

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