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Buonvicino, un solo medico per cinque ore alla settimana

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BUONVICINO – 14 nov. - Cittadini in difficoltà a Buonvicino con il medico di base. Un'assistenza di poche ore c he non garantisce certamente il diritto alla salute, soprattutto alle persone più deboli che non possono spostarsi facilmente. La situazione viene definita “al limite della sopportazione per tutti i pazienti già assistiti dalla dottoressa Elena Papa e ora assistiti dalla dottoressa Vivona per cinque ore a settimana. La questione viene tirata in ballo dall'associazione “Montagna amica Buonvicino”, dietro il sollecito di numerosi cittadini e “visto il silenzio assordante delle Istituzioni”. Una lettera al direttore generale, dr. Raffaele Mauro.

L'associazione fa rilevare “il disagio dei cittadini che stanno subendo da oltre cinque mesi un’assistenza da definire striminzita ed inadeguata”. “Al direttore generale, dr. Raffaele Mauro, sempre sensibile a questi problemi – si legge nella lettera - chiediamo un interessamento diretto, sollecitando i vari dirigenti Asp ad avviare le previste procedure affinchè alla nostra comunità venga assegnato il secondo medico di base, come è sempre stato, avendone diritto a pieno titolo, in modo che la stessa comunità riceva quell’assistenza di base costituzionalmente garantita”. C'è da dire che il territorio di Buonvicino, benché abbia una popolazione limitata è comunque vasto e disseminato in varie contrade e quindi in un certo senso di difficile gestione da parte di un solo professionista.

“La storia parte dalle dimissioni della dottoressa Papa agli inizi del mese di luglio – raccontano dall'associazione Montagna amica - dimissioni che hanno innescato una serie di problemi con ricaduta diretta, in particolare, sugli anziani. E’ il caso di ricordare che Buonvicino è un piccolo paese collinare che dista circa 16 Km dalla più vicina struttura sanitaria privata posta in Belvedere Marittimo - la prima struttura pubblica, l’ospedale di Cetraro, è a circa trenta chilometri di distanza; inoltre dobbiamo rimarcare che la viabilità del territorio sia comunale che extra territoriale è alquanto disagiata e pericolosa per le pessime condizioni strutturali per la mancanza di un’adeguata manutenzione. Inizialmente il disagio è stato totale, nel senso che la sostituzione della d.ssa Papa non è avvenuta con l’adeguata celerità che il caso richiedeva. La d.ssa Vivona, che ringraziamo per la disponibilità ed il sacrificio profuso nell’assistere i nostri cittadini, è impossibilitata a soddisfare le esigenze di tutti pazienti vista l’esiguità delle ore assegnatele (cinque)”.

Le cinque ore sono articolate: due pre e mezza il martedì mattina e le restanti il giovedì pomeriggio. In particolare, fanno rilevare, il giovedì pomeriggio il disagio è ancora più grave perchè non ci sono mezzi di trasporto pubblici, in un territorio in cui l’80% della popolazione è residente in campagna ed il restante 20% nel centro storico. “A questo si deve aggiungere – scrive Montagna amica - il disagio per la mancanza di una struttura adeguata che consenta, specialmente durante questo periodo, l’attesa in un locale dignitoso. Inoltre ci troviamo di fronte ad una popolazione che per il 65% è anziana. L’Asp – sottolineano - è stata alquanto superficiale ed assente assumendo un atteggiamento quasi cinico sperando che i nostri anziani, con l’esigenza ad avere un’assistenza immediata, si rivolgessero ai medici di base di Diamante facendo così venir meno il numero minimo degli assistiti (non meno di 350) e perdendo il diritto ad attivare le procedure di “Zona carente” per la nomina definitiva di un medico. A questo stillicidio la gente di Buonvicino non ci sta e “Montagna Amica Buonvicino” si fa carico di attivarsi presso le sedi istituzionali (Asp e Regione) per chiedere in primis: aumento minimo delle ore da cinque a dieci nell’immediatezza; avviare immediatamente le procedure per la zona carente”.

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