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Praia, ospedale: il sindaco chiede la nomina di altro direttore sanitario. Cesareo replica

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PRAIA A MARE – 8 gen. - Il nosocomio sembra essere diventato nuovamente ostaggio della politica e ciò che i cittadini chiedono sembra sottostare a leggi sconosciute ai poveri pazienti. È di questi giorni l'esternazione del Direttore sanitario dell'ospedale, Vincenzo Cesareo, da tre mesi in malattia per infortunio, il quale afferma di ricevere lo stipendio dell'Azienda sanitaria senza far nulla. Definendo il nosocomio di Praia a Mare come “L'ospedale che non c'è” ed il “pronto soccorso che non c'è”.

E, in risposta alle lamentele sollevate dal sindaco della cittadina Tirrenica, Antonio Praticò, pronto a denunciare chi danneggia l'ospedale di Praia a Mare, getta ancora benzina sul fuoco: «Fa bene il sindaco a prendersela con chi rema contro – afferma il direttore sanitario - per cui risponda ad una semplice domanda: come mai, oggi 6 gennaio 2018, non è stato modificato l'atto aziendale dell'Asp di Cosenza che prevede che Praia sia un Capt?». Come è noto, l'esecuzione delle sentenze del Consiglio di Stato per il “ripristino dell'ospedale” è stata affidata al commissario ad acta Eugenio Sciabica che ha organizzato un cronoprogramma per il raggiungimento degli obiettivi. Ma la strada, come si suol dire, è irta e piena di insidie.

C'è qualcuno che forse non vuole che l'ospedale torni tale. Ne sono certi i sindaci di Tortora, Pasquale Lamboglia, e di Praia a Mare, Antonio Praticò, che si dicono pronti ad organizzare una mobilitazione generale “per porre fine a questa situazione machiavellica”. Per i sindaci dei comuni altotirrenici è in atto una “congiura” contro la struttura. Probabilmente una “guerra all'interno della stessa Azienda sanitaria”. «Le strutture e i macchinari – attacca il sindaco Praticò – non possono essere usati solo per gli amici e poi negate, ponendo mille difficoltà, ai semplici cittadini, ai pazienti». Il sindaco di Praia a Mare attacca anche il dirigente: «E' grave – afferma – che un dipendente dell'Azienda sanitaria dichiari che viene pagato senza far nulla.

Lo stesso è sotto infortunio da tre mesi, ma a quanto pare viene visto anche a serate di gala. Se pensa di screditare il lavoro che stanno facendo i suoi colleghi con tanto sacrifico, allora chiedo al Direttore generale di applicare la norma di legge in materia, per chi denigra l'Azienda sanitaria ed il lavoro altrui, nominando un altro dipendente con la funzione di direttore sanitario. La popolazione è pronta ad una manifestazione generale, fino a quando non si porrà in essere il provvedimento Sciabica, emesso in qualità di commissario ad acta, nominato dal Consiglio di Stato».

LA REPLCA DEL DIRETTORE SANITARIO VINCENZO CESAREO

Posto la risposta alle esternazioni del sindaco di Praia a Mare appena inviate al giornale per diritto di cronaca. Mi dispiace di aver innervosito l'amico di tante battaglie politiche ai tempi della D.C., Antonio Praticò, sindaco di Praia a Mare, con il mio pensiero a riguardo della struttura sanitaria di Praia a Mare. Credo che non abbia di certo visto la mia intervista in toto, altrimenti si sarebbe reso conto che l'obiettivo sia comune. Ci divide, e non potrebbe essere altrimenti, il modus operandi, visto che il mio è orientato dalla professione svolta da oltre 40 anni ed il suo prettamente politico. Per cui lui è felice di aver messo sull'ingresso della struttura la dicitura "Ospedale" ed io, invece, desidero che nella struttura venga espletata ogni attività degna della denominazione ospedaliera. Cioè, il mio desiderio, che certo non è di oggi, è che si avviino tutti gli atti necessari che giuridicamente consentano l'attività ospedaliera, senza i quali non è possibile espletare un bel niente. E ciò a tutela dei pazienti e degli operatori sanitari tutti. Quando dico, pertanto, che vengo pagato per non fare niente, è perchè, invece, vorrei organizzare quanto necessario alla attività ospedaliera. Allo stato, quali garanzie hanno i pazienti di ricevere prestazioni in emergenza ed urgenza presso quello che viene definito, non da me, Pronto Soccorso? E' possibile rendere prestazioni senza l'ausilio delle Unità Operative di supporto ad un Pronto Soccorso? Dove i cardiologi, i rianimatori, i radiologi, i chirurghi, i medici di medicina di urgenza utili a garantire le prestazioni? Dove le unità operative con posti letto? Se per un paziente dovesse essere richiesto il trasferimento in altro ospedale per patologie gravi può avvenire senza la presenza di rianimatore in autoambulanza? Ricordo al sindaco che le emergenze e le urgenze non sono programmabili e che i pazienti vanno tutelati h24 e non a rate. A riguardo, poi, della mia impossibilità di prendere servizio, il sindaco ha avuto una brutta caduta di stile magari legata al nervosismo o all'età o ad entrambi le cose. l'aver chiesto, poi, la sostituzione del dirigente sanitario, dimostra come la politica interferisca in competenze che non sono sue, come l'avvio di procedimenti disciplinari. Forse, sarebbe stato meglio che l'inaugurazione fatta nel novembre scorso venisse rimandata all'attivazione reale delle attività ospedaliere. Comunque caro sindaco, le mie considerazioni sono state inviate al Procuratore della Repubblica di Paola, abbi, pertanto, la pazienza di constatare se avranno seguito. Cordialità Vincenzo Cesareo

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