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Praia a Mare, compendio demaniale: le risposte di Praticò

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PRAIA A MARE – 19 mar. - «Nella mia qualità di sindaco del Comune di Praia a Mare, desidero portare a conoscenza dei miei concittadini alcune circostanze particolarmente interessanti». Per il sindaco Antonio Praticò sussistono incongruenze in riferimento a quanto riportato dall'ex sindaco Carlo Lomonaco, nel corso della conferenza stampa di sabato scorso.

La vicenda, come è noto, è quella relativa alle difficoltà, da parte dell'amministrazione comunale, nel chiudere i contratti con i cittadini che hanno realizzato opere nelle aree ex demaniali, riscattate dall'amministrazione comunale. Sono sorti problemi, fra gli altri, perché qualcuno ha deciso di intraprendere la via dell'usucapione, abbandonando, quindi l'impegno con l'amministrazione del pagamento delle rate. Sono numerosi gli argomenti trattati dal sindaco Praticò in replica alla conferenza stampa dell'ex amministrazione comunale.

LA VICENDA DEL QUESTIONARIO

L'ex sindaco Lomonaco afferma: “Il compendio acquistato, per circa 84.000 mq, è costituito da aree libere, trasferite direttamente al Comune, utilizzate per la realizzazione di strade, piazze, parcheggi, verde pubblico attrezzato; la rimanente parte di circa 86.000 mq è costituita invece da aree edificabili ed edificate, acquistate dal Comune con l'obbligo di rivenderle a trattativa privata agli occupanti in regola con i requisiti previsti dall’art. 3 della legge 113/83. La totalità delle suddette aree di 86.000 mq è costituita da oltre 140 lotti, facenti capo a 466 occupatori”. Successivamente, Lomonaco aggiunge: “Con la sottoscrizione di un questionario, opportunamente predisposto ed inviato da parte del sindaco (Carlo Lomonuco) a tutti i 466 cittadini

interessati, l'85 % degli interpellati manifesta la propria volontà di acquistare i lotti di propria competenza, definendone la consistenza, i dati catastali, la data di realizzazione delle opere eseguite sul lotto, occupato alla data dell'1.12.1981, gli estremi del titolo di concessione, quelli della licenza edilizia, se esistente, i riferimenti delle eventuali cause in corso con l'Agenzia del Demanio, la espressa rinuncia a far valere eventuali diritti di usucapione e a far cancellare le cause pendenti”.

I DUBBI DI PRATICO' SUL QUESTIONARIO

Praticò commenta: «Sarebbe, dunque, stato inviato un questionario. Ma a chi? L’ex sindaco Lomonaco, prima di inoltrare i predetti questionari, ha verificato se le persone destinatarie dello stesso erano effettivamente legittimate a riceverlo in conformità a quanto previsto dall’art.3 delle legge 113/1983? Ha verificato se le persone a cui ha ritenuto di inviare i predetti questionari erano gli effettivi occupatori dei suoli alla data dell’1.12.1981? Oggi, purtroppo, il Comune di Praia a Mare è stato costretto a ricostruire la storia di ciascuna pratica, cercando di risalire agli effettivi occupatori dei lotti in questione alla data dell’1.12.1981 affinché il lotto possa essere legittimamente ritrasferito agli aventi titolo». Secondo quanto afferma il sindaco Praticò: agli atti risultano sottoscrizioni di proposte di acquisto e questionari sottoscritti da cittadini che hanno ottenuto il trasferimento del solo immobile insistente sul terreno (e non del terreno quindi) in virtù di atti di compravendita o di scritture private. «Esistono pratiche in cui chi ha sottoscritto le cosiddette liberatorie tanto decantate è divenuto proprietario dopo 3 o 4 passaggi di proprietà in spregio a quanto previsto dalla legge 113/83. Eppure la legge – afferma il sindaco - parla chiaro: le uniche persone che hanno diritto ad ottenere il trasferimento dei lotti in questione sono soltanto quelle che li occupavano effettivamente alla data dell’1 dicembre 1981 e conseguentemente solo a costoro andava inviato il relativo questionario. I questionari, invece, sono stati inoltrati anche a chi non aveva titolo a riceverli. Queste sono solo alcune delle tante problematiche che la mia amministrazione si è trovata a dover affrontare all'indomani delle ultime elezioni amministrative.

Tanto è stato rappresentato non per addebitare colpe o puntare il dito contro qualcuno in particolare, ma al solo fine di rappresentare la corretta realtà storica dei fatti. Una realtà certamente differente rispetto a quella rappresentata dall’ex sindaco di Praia a Mare, Carlo Lomonaco, nella sua conferenza stampa. Una verità che non lascia spazio a nessuna illazione. Una verità la nostra che fuga ogni dubbio».

I DUBBI DEL NOTAIO

Il sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò, nella sua lunga serie di documenti sulla vicenda dei terreni del compendio demaniale analizza, fra l'altro, la fase conclusiva dell’intera vicenda, facendo riferimento alla consistenza complessiva, alle caratteristiche e alla destinazione d'uso del compendio ex demanio trasferito nella piena proprietà del Comune, in data 22 aprile 2016.

«L'ex sindaco, Carlo Lomonaco – scrive il primo cittadino di Praia a Mare - sa inconfutabilmente che la data di stipula del contratto di acquisto è il 22 aprile 2016». L'ex sindaco Lomonaco afferma: “Mi riferisco “ai dubbi” esternati nella lettera aperta ai cittadini e al sindaco Praticò dal notaio Lomonaco, prima della stipula dell’atto e dopo la pubblicazione dell’avvenuta approvazione da parte del consiglio comunale dello schema dell’atto di acquisto. Perché il sindaco Pratico invece di rispondere in modo polemico, non ha sentito il dovere di fugare i dubbi avanzati dal notaio Lomonaco e non ha avvertito, come invece sarebbe stato auspicabile, la necessità di farsi assistere da professionisti qualificati per avere maggiori e più rassicuranti certezze su quanto si accingeva a fare. Magari, il sindaco si sarebbe potuto rivolgere agli stessi professori di diritto che oggi incarica e paga per avere da loro illuminate pezze giustificative al suo operato nella ricerca di eventuali colpe da addossare al sottoscritto e ai suoi collaboratori”.

LA VICENDA E' FINITA SUI SOCIAL E NON SUI TAVOLI DEL COMUNE

La vicenda è finita sui Social e non sui tavoli del Comune. Praticò, infatti sostiene: «Se il notaio avesse voluto darmi veri suggerimenti “per tutelare le persone interessate alla questione Praia”, avrebbe potuto darle a me ed al notaio da me incaricato per la vendita, qualche mese prima della stipula dell’atto e non 4 giorni dopo la sua stipula e dopo circa un mese dall’avvenuta approvazione da parte del consiglio comunale dello schema dell'atto di acquisto. Forse dovevo strappare il contratto già redatto e sottoscritto, per fare mie le sue esternazioni? Come potevo fugare i dubbi del notaio, avendo messa la firma certo della bontà dell'atto e supportato dalle valutazioni giuridiche trasfuse nel parere del Prof. Principato e dal mio Notaio Gisonna, noti professionisti».

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