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Mareggiata di Primavera sul Tirreno, le reazioni - VIDEO

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SCALEA – 25 mar. - Gli operatori balneari. E' questa la categoria più colpita, insieme alle amministrazioni comunali, dalla mareggiata di mercoledì. Il mare, da Tortora a Bonifati, ha principalmente distrutto gli stabilimenti, è entrato all'interno, ha rovinato le strutture a difesa dei lungomari, divelto panchine, portato via lampioni, messo a soqquadro gli arredi comunali.

L'INTERVENTO DEL SIB SINDACATO ITALIANO BALNEARI

Per tale motivo è stato investito della questione il Sindacato italiano balneari: «Ora la politica non stia a guardare e faccia il possibile per dare sostegno alle imprese che hanno subito danni». Il presidente del Sib, Antonio Giannotti, ha ascoltato gli imprenditori della costa tirrenica.

IL SINDACO DI TORTORA LAMBOGLIA

Si lagna il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia, che chiede dove siano finiti i finanziamenti per i progetti di mitigazione della costa presentati da diverse amministrazioni comunali del Tirreno cosentino. Un silenzio colpevole sui fondi per la protezione delle coste. «Tortora ha presentato progetti dall'inizio degli anni 2000, ha fatto studi su modelli matematici. Ogni anno ed ogni mareggiata – ha detto il sindaco Lamboglia - ripetiamo le stesse richieste. Non capisco questa inerzia. Soprattutto perché i fondi ci sono. Il Governatore istituisca una task force che lavori notte e giorno a queste urgenze. L'alto Tirreno vive solo di turismo».

ITALIA DEL MERIDIONE RAFFAELE PAPA

Raffaele Papa, coordinatore di Italia del Meridione interviene sulla tumultuosa ed anche terribile mareggiata che ha colpito da Tortora ad Amantea l’intera fascia tirrenica. «Siamo certi che i Comuni interessati, nonostante le precarie condizioni di uomini e mezzi soprattutto finanziari, riusciranno alla meglio a rimediare per ripristinare luoghi e servizi, ma occorre anche la generale collaborazione e partecipazione, ognuno per quel che può dare e fare. È una situazione emergenziale alla quale è necessario rispondere tutti insieme e lontani da ogni parzialità o divisione.

L’Italia del Meridione tramite il consigliere regionale Orlandino Greco, già attivo dalle prime ore della burrascosa giornata, solleciterà con immediatezza ed in ogni sede tutti gli interventi necessari, da parte delle autorità competenti, affinchè venga dato il necessario supporto logistico ed economico ai Comuni coinvolti. Nel contempo proporremo agli uffici regionali preposti di voler dar corso al più presto a tutte le operazioni ed adempimenti burocratici volti a permettere che le opere a salvaguardia dei litorali soggetti ad erosione costiera vengano realizzate con urgenza recuperando ogni e qualsiasi ritardo».

IL SINDACO DI SCALEA LICURSI

Il sindaco di Scalea, Gennaro Licursi: «E' stato un evento inaspettato. Il disastro c'è e si manifesta in tutta la sua virulenza ed avviene in un momento in cui gli operatori si stavano attrezzando per le festività pasquali. Noi abbiamo allertato gli uffici; una prima relazione sarà inviata a tutti gli organi competenti affinché abbiano una situazione chiara di quanto accaduto».

LA CGIL, PROGRAMMAZIONE DI SISTEMA

Dal risarcimento dei danni ad una programmazione di sistema che affronti le tante emergenze. E' questa la linea “antimareggiate” che chiede la Cgil. Intervengono sulla problematica: Giuseppe Guido, segretario generale Cdlt; Mimma Iannello, responsabile area Tirreno; Umberto Calabrone, segretario generale Cdlt; e Massimiliano Ianni, segretario Cdl Amantea. “La mareggiata di queste ultime ore – scrivono i rappresentanti della Cgil - ha messo a dura prova l’intera costa tirrenica cosentina. La violenza dei flutti ha causato ingenti danni alle famiglie, alla già fragile economia turistica del territorio ed a molte infrastrutture pubbliche. Serve sbloccare l’erogazione delle risorse finalizzate a finanziare i progetti contro l’erosione costiera e affrettare la procedura di riconoscimento dello stato di calamità per favorire in tempi brevi la ripresa di ogni attività, ancor più, nell’incombenza delle festività pasquali e nella prossimità della fistagione estiva su cui poggia tanta dell’economia ed il sostentamento delle comunità costiere”.

CGIL: «NECESSARIO UN CAMBIO DI PASSO»

In generale i rappresentanti della Cgil chiedono un cambio di passo, sollecitato dal sindacato “per sollevare i territori dalle loro criticità” e “per mettere in campo vere politiche di rilancio dell’economia, della crescita e del lavoro”. Per gli esponenti della Cgil, “Serve un nuovo protagonismo del territorio e della Regione che assuma la portata delle emergenze in una temporalità non relegata alla sola richiesta di stato di calamità. La Cgil è pronta a dare il proprio contributo di proposte”. La mareggiata, insieme agli incendi estivi ed al dissesto idrogeologico delle aree interne che guardano alla costa e che spesso diventano causa di isolamento, sostengono i sindacalisti, interroga il sistema degli Enti Locali ed i soggetti della rappresentanza economica e sociale, sull’efficacia di come si affrontano i temi della messa in sicurezza del territorio e di come si preservano le economie turistiche locali e le opportunità occupazionali.

CGIL: «NECESSARIA LA PROGRAMMAZIONE»

La riflessione sul Tirreno cosentino, che, come molta parte della Calabria: “ha bisogno di una programmazione di sistema che non si limiti a mettere toppe ad un territorio oltraggiato da decenni di speculazione edilizia, dall'improvvisazione e da economie attrattori di interessi criminali. Occorre partire dall’assunto che la natura non conosce limiti e, laddove si è osato sfidarla, lì avanza senza divieti. A maggior ragione, si tratta ora di correggere guasti ed errori, passati e recenti, senza perseverare”. Secondo Giuseppe Guido, Mimma Iannello, Umberto Calabrone e Massimiliano Ianni: “Se non si agisce in tempo ed in sintonia con i reali bisogni dei territori, c'è il rischio che un'altra programmazione di Fondi comunitari venga consumata in progetti parcellizzati di corto raggio che poco aiutano a superare le contraddizioni accumulate in anni di governo della spesa comunitaria lasciata in mano ai predatori di risorse pubbliche”.

IL SINDACATO FIBA FA UNA PRIMA STIMA DEI DANNI

Il presidente regionale della Fi.Ba, la federazione che raggruppa i balneari, Vincenzo Farina, ha inviato una lettera al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e ai sindaci del Tirreno cosentino interessati nella quale fa presente che una prima stima dei danni della mareggiata di mercoledì porterebbe ad una cifra superiore al milione di euro. Colpite dall'evento naturale: le imprese turistiche e commerciali, lungo tutta la costa tirrenica cosentina e catanzarese. «I danni subiti, oltre che ingenti – scrive il presidente di Fiba Confesercenti, Vincenzo Farina - sono preoccupanti in prospettiva dell’imminente stagione estiva: in taluni casi, in una corretta visione di destagionalizzare i servizi turistici sulla costa, molte imprese balneari erano già pronte per le prossime Sante festività pasquali. Comunque, nella gran parte dei casi, erano stati avviati i lavori di ordinaria manutenzione per svolgere l’attività con la prossima stagione balneare, che risulta ad oggi a forte rischio.

RICOGNIZIONE DEI DANNI DA PARTE DELLA FIBA

Da subito la nostra organizzazione, attraverso i propri Presidenti Provinciali della Federazione Italiana Balneari (Fiba), Francesco Imbroisi su Cosenza e Anna De Fazio su Catanzaro, si è attivata per una ricognizione più dettagliata dei danni subiti. Al danno causato dalla natura, la Confesercenti si augura di non assistere a possibili beffe procurate dalle Istituzioni tutte. A tal proposito ci auguriamo che la macchina burocratica amministrativa non arrechi ulteriori danni, per la prossima fase di riorganizzazione delle attività lungo la costa». La richiesta di Farina alle amministrazioni dei comuni costieri di adoperarsi «per facilitare, anche con provvedimenti straordinari ed urgenti, la messa in sicurezza e ricostruzione delle opere pubbliche di servizio alla fruizione della costa, ovvero facilitare le operazioni di ripristino delle strutture, ampiamente compromesse, alle imprese turistiche e commerciali.

LE RICHIESTE FIBA ALLA REGIONE

Alla Regione Calabria la previsione di Contributi finanziari per eventi calamitosi, per come già avvenuto in passato, a seguito delle mareggiate del dicembre 2008 e gennaio 2009». Intanto le amministrazioni comunali delle coste più colpite dalla mareggiata sono in attività per rimettere a posto le strutture e gli arredi urbani.

IL CONSIGLIERE DI SCALEA FRANCESCO SAVERIO DI LORENZO

A Scalea, il consigliere Francesco Saverio Di Lorenzo che sta seguendo da vicino la questione insieme all'amministrazione comunale conferma che la situazione sta tornando alla normalità, almeno per quanto riguarda lo stato dei luoghi. «I detriti sparsi lungo la strada – fa sapere Di Lorenzo - si stanno raccogliendo a partire dal lungomare e proseguiranno nei prossimi giorni fino al fiume Lao, dando assistenza così anche a quei lidi posti lungo tutto il territorio. Di questo mi sono raccomandato con la ditta Ecoross che devo dire a partire dal suo responsabile di zona, Romano Lombardo, ha dato un valido e fattivo contributo. Lunedì prossimo si inizierà a pulire la battigia e la parte in prossimità del mare, tempo permettendo».

IL VIDEO DELLA MAREGGIATA SUL TIRRENO

IL VIDEO DELLA MAREGGIATA A SCALEA

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