Praia a Mare, l'Arpacal sanziona il Comune: l'attacco dell'opposizione

PRAIA A MARE – 3 mag. - Risale al mese di gennaio di quest'anno, ma il “caso politico” scoppia adesso in concomitanza con la diffusione del verbale di sanzione amministrativa al sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò. Il gruppo di opposizione, “Noi per Praia”, sulla questione ambientale, richiama l'attenzione dei cittadini, soprattutto sui dati che l'Arpacal ha diffuso. Dalle analisi di laboratorio, infatti, vengono fatti rilevare dati di molto superiori ai limiti. La vicenda, come accennavamo, risale allo scorso 2 gennaio.

In quella data è stato effettuato il prelievo di campioni di acque reflue dallo scarico dell'impianto di depurazione comunale, in via lungomare. Le analisi effettuate in laboratorio hanno indicato valori per il parametro di Escherichia coli pari a 100.000 Ufc per 100 millilitri. Il limite massimo previsto dalla normativa fissa i parametri sui 5.000 Ufc per 100 millilitri. Si tratta, quindi, di valori superiori ai limiti di venti volte. L'Arpacal ha emesso una sanzione amministrativa ritenendo responsabile il sindaco Antonio Praticò, quale trasgressore, del superamento di tali limiti. Il Comune di Praia a Mare sarà obbligato in solido a provvedere al pagamento della sanzione. Il gruppo di “Noi per Praia”, con a capo la consigliera d'opposizione Norina Scorza, ha giudicato il dato diffuso dall'Arpacal “Allarmante”.

«L'evidente situazione di inquinamento che si è verificata – si legge nella nota del gruppo “Noi per Praia” - dovuta all'indiscutibile superamento dei limiti microbiologici del refluo imposti dalla legge, desta non poche preoccupazioni. Ci si chiede – si legge ancora – come e perché si sia potuto verificare tale episodio e quali provvedimenti abbiano assunto, nell'ambito delle rispettive competenze, la Regione Calabria, dipartimento politiche dell'Ambiente e la Provincia, settore ambiente.

Chiediamo al sindaco – prosegue la nota – di informare tempestivamente l'opinione pubblica di quanto avvenuto e di rispondere ai quesiti posti, considerata la notevole importanza che la questione riveste, essendo Praia un paese che “vive sul mare”. Ci auguriamo inoltre – conclude la nota di Noi per Praia – che simili situazioni no si ripetano, in quanto potrebbero fortemente compromettere lo stato di salute del mare, nonché del suo ecosistema e l'immagine turistica del paese, soprattutto in vista dell'imminente stagione balneare». 

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