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Belvedere, polemiche sul Giro d'Italia: sindaco, assessore e opposizione

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BELVEDERE – 17 mag. - Nella scia di polemiche che ha sollevato il passaggio del Giro d'Italia nei paesi della costa tirrenica, non c'è solo la vicenda di Cetraro e della “Nave dei veleni”. Il Comune di Belvedere è stato scambiato con quello successivo di Diamante e tutto questo ha scatenato ulteriori polemiche provenienti dal pese di Belvedere. Barbara Ferro, consigliera d'opposizione del gruppo “Ora”, chiede spiegazioni all'amministrazione comunale, anche in riferimento al “denaro speso”.

“Quando il giro passava da Belvedere, scambiandolo addirittura per Diamante, a chi, come me, è orgogliosissimo del suo paese, si sono drizzati i capelli! Legittimamente, quindi – scrive la consigliera Barbara Ferro - pretendiamo spiegazioni da questa amministrazione circa le modalità di organizzazione, il denaro speso e le azioni che si intendono intraprendere per ottenere la giusta riparazione, anche attraverso pubbliche scuse, al danno all’immagine subìto, che si concretizza in danno alla nostra economia turistica”. Poi la consigliera fa anche delle considerazioni personali che travalicano il dato politico della vicenda. “Da quel momento – scrive la consigliera d'opposizione - registriamo, comunque, la gara a chi si indigna meglio. È giusto e fisiologico arrabbiarsi perché non ci hanno proprio trattato; ma, al di là dell’azione politico-amministrativa, come persona, una considerazione mi sovviene spontanea: non possiamo pretendere rispetto dagli altri, quando noi stessi non ci rispettiamo. Che vuol dire? Ci risentiamo del fatto che non abbiano menzionato il nostro castello, il nostro mare, la nostra storia, i nostri monumenti, ma quand’è che noi li abbiamo valorizzati, sviluppati, diffusi, in una parola: rispettati? La mia non vuole essere polemica, tutt’altro; grazie alle sollecitazioni per un intervento, voglio cogliere l’occasione per riflettere insieme e per tentare di prendere maggiore coscienza di noi stessi e delle conseguenze delle azioni che ogni giorno poniamo in essere: rispettiamoci di più, ce lo meritiamo”.

L'INTERVENTO E LA REPLICA DELL'ASSESSORE FRANCESCA IMPIERI

Nessuna cifra pagata dal comune di Belvedere Marittimo per il passaggio del Giro d'Italia. Per smorzare le polemiche sollevate nel centro tirrenico, interviene l'assessore Francesca Impieri. «Ha fatto sosta la carovana – spiega l'assessore - per un progetto di animazione, promozione e visibilità, tutto in rosa; vi è stata anche una breve sosta per un saluto del direttore generale del Giro, Mauro Vegni, al quale un gruppo di volontari ha anche offerto una torta rosa, ormai diventata famosa. Il Giro è passato all’interno di Belvedere Marittimo per una richiesta diretta fatta dall’assessore al Turismo a Mauro Vegni, che ha accettato senza nulla pretendere, infatti, scusate se è poco, il Comune nulla ha pagato. E nemmeno si dica “meglio che il Giro passava diritto”».

L'assessore Impieri spiega poi nei dettagli l'iniziativa. «Costituito il solito Comitato di volontari che all’unisono, con le associazioni locali, si sono impegnati per un’accoglienza del Giro e della Carovana in modo dignitoso e caloroso. Certo, senza l’aiuto dei soliti volontari, di associazioni e privati, delle Forze dell’ordine, carabinieri, polizia e vigili urbani, non sarebbe stato possibile organizzare tale passaggio interno, per fortuna senza alcun incidente, senza furti o rapine e senza intoppi, se non quello proprio del cronista del giro». I riflettori sono puntati, allora, sui commenti fatti dal cronista. «Il danno all’immagine – afferma Impieri - la Rai lo deve risarcire almeno con altrettanta risonanza, ma in senso positivo; bene hanno fatto Cetraro e Paola a dare le mosse a un’azione legale, ma per Belvedere, per il fatto di essere stato poco o affatto pubblicizzato e addirittura confuso con altro paese, non sussistono uguali condizioni. Un fatto è certo però, anche se non a tutti a quanto pare. Non si può dar colpa a un’amministrazione degli errori o ignoranze di un cronista».

L'INTERVENTO DEL SINDACO GRANATA CHE HA SCRITTO A RAISPORT

La scia del Giro d'Italia è ancora lunga. Mentre i corridori sono ormai a diversi chilometri di distanza dal traguardo di Praia a Mare, nei paesi dell'alto Tirreno cosentino continua a farsi sentire il vento gelido lasciato sul percorso. A Belvedere Marittimo, soltanto ieri, l'assessore Impieri aveva precisato che il comune non ha pagato alcuna somma per il passaggio della carovana rosa. Il sindaco Enrico Granata, però, si è sentito in dovere di scrivere al direttore di RaiSport, Gabriele Romagnoli, per amplificare la delusione della sua comunità sulle dimenticanze dei cronisti. “Resto rammaricato perché, durante la telecronaca dell'evento – spiega il sindaco Enrico Granata - non si è fatto nessun accenno alla nostra cittadina; anzi, appena i corridori sono entrati nel centro abitato, il cronista, ignorando, forse volutamente, ha detto che i ciclisti erano appena entrati nella cittadina di Diamante”.

La lagnanza del sindaco è una sintesi delle critiche che i cittadini di Belvedere hanno lanciato, anche sui social, quasi in contemporanea con la cronaca in diretta. Il fantastico paesaggio della costa, i calanchi, il centro storico non potevano essere ignorati da una manifestazione che, è vero, è di carattere sportivo, ma dovrebbe avere la peculiarità di valorizzare i posti attraversati. Certo la cronaca della settima tappa del Giro d'Italia 2018 è stata un po' più difficile da digerire per chi vive e opera in questa parte del Tirreno cosentino. “La nostra Amministrazione comunale – scrive il sindaco Granata - con tanta fatica era riuscita a far passare il Giro nel nostro abitato per promuovere il nostro Comune, raccogliendo migliaia di cittadini, lungo le vie, che hanno festeggiato la sosta della carovana; era presente anche il direttore del Giro, Mauro Vegni, che ha festeggiato con noi e che si è complimentato per la festosa e numerosa accoglienza. Poi, è stata tanta la delusione dei nostri cittadini costatando che la Rai aveva completamente

ignorato il nostro comune, addirittura scambiandolo con un altro comune”. Il sindaco Granata, a questo punto ricorda: le reliquie di San Valentino nel Convento dei Cappuccini; il castello Angioino-Aragonese richiamato anche nell’Italia in miniatura; l’evento storicizzato “Note di Fuoco” con la presenza di oltre centomila visitatori ecc. “Ritengo che il Giro d’Italia oltre ad essere una manifestazione sportiva debba servire a far conoscere e promuovere i territori. La nostra Amministrazione, in questi giorni, ha dovuto subire la delusione e la rabbia dei cittadini belvederesi che hanno visto mortificare il proprio paese, migliaia di cittadini che pagano il canone Rai per il servizio pubblico, non a servizio di altri”.

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