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Praia a Mare, l'opposizione: «Paese ridotto alla fame»

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PRAIA A MARE – 28 giu. - Una lunga serie di critiche giungono dall'opposizione “Noi per Praia” all'indirizzo della maggioranza comunale. Abbiamo già dato conto ieri sugli argomenti che riguardano la riapertura del tribunale di Scalea e l'ospedale. Ma il capogruppo dell'opposizione, Norina Scorza, si è soffermata anche su altre problematiche della cittadina come l'illuminazione, non sempre presente in tutte le zone del paese e che, ironia della sorte, non sembra andar d'accordo con lo slogan “Praia splende”.

Non poteva mancare l'accenno ai tributi: «Abbiamo ridotto il nostro paese alla fame, abbiamo aumentato la tassazione al massimo, abbiamo imposto una tassa di soggiorno senza che sia stato garantito servizio alcuno, abbiamo imposto semafori inutili senza pensare a delle soste per gli autobus vicino al liceo, abbiamo colorato di blu parcheggi, abbiamo sottratto ai cittadini praiesi la loro terra per distruggerla senza costruire alcunché, anzi abbiamo riproposto la cosa per ben tre volte: campo da Golf, palazzetto dello sport ed ora la distruzione del Parco Onda sud e del Bocciodromo per un campo da calcio e la talassoterapia, sempre che le analisi Arpacal consentano. Discipliniamo tutto all’ultimo momento e molto male. Costruiamo opere – ha commentato Norina Scorza - per poi dire che non rispettano gli standard della sicurezza; acquisiamo aree che poi ci toccherà bonificare, facciamo concorsi per poi nominare professionisti esterni.

La gente di Praia è sempre più ridotta alla fame tanto che oramai “Praia brilla” di quei fuochi fatui che si manifestano soltanto in particolari luoghi come i cimiteri, le paludi e gli stagni. Non aggiungo altro perché ritengo che l’immagine data sin qui sia esaustiva». La consigliera d'opposizione lancia una serie di auspici, mantenendo sempre viva l'ironia: «Ci si augura che chi amministra prenda coscienza di quanto gli succede intorno e non sia mero spettatore, che questa amministrazione voglia seriamente preoccuparsi dei problemi praiesi. Per la salute occupiamoci dell’ospedale. Per la giustizia occupiamoci del Tribunale e del Giudice di pace. Per la salvaguardia delle proprietà dei cittadini occupiamoci della 113 e degli atti notarili. Per tutto, confrontiamoci con i cittadini e non arrocchiamoci nel Comune come se fosse il castello del re». Anche una mano tesa per il sindaco Praticò e per l'amministrazione: «Siamo disponibili a collaborare nell’interesse superiore della cittadinanza ma in maniera seria e costruttiva. Noi non vogliamo castelli di carta, noi vogliamo fatti.

Non vogliamo essere quelli che predicano bene e razzolano male, quelli tanto per intenderci che hanno sbandierato a destra e a manca la loro competenza, per poi (i loro parenti / affini) correre a farsi l’atto notarile ancorché ne avessero ritenuto la nullità. Se la maggioranza vuole costruire un paese che splenda veramente noi ci siamo».

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