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Scalea, Giudice di pace: non c'è collaborazione dai comuni

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SCALEA – 6 lug. - Così come accade, di solito, per l'ospedale di Praia a Mare, anche per l'ufficio del Giudice di pace, che ha sede a Scalea, il gruppo dei comuni interessati non sembra navigare nella stessa direzione. Probabilmente, qualcuno ha anche i problemi del proprio territorio da risolvere. L'ufficio del Giudice di pace che, come è noto non deve portare spese di gestione all'amministrazione giudiziaria, rischia di essere chiuso e i cittadini dovranno rivolgersi al Tribunale di Paola.

Anche in questo caso, come accade per l'ospedale, è sempre utile sottolineare la situazione di disagio per i collegamenti quasi inesistenti fra i vari comuni della costa, o comunque complicati per chi vuole utilizzare mezzi pubblici, e la presenza di un'unica strada carica di traffico. Il direttivo di “Pensiamo a Scalea”, che è stato rinnovato nei giorni scorsi, si è riunito proprio per affrontare la problematica dell’ufficio del Giudice di pace di Scalea. In una nota, fa sapere che: “Appoggia pienamente l’iniziativa intrapresa dal sindaco di Scalea, diretta a sollecitare i comuni compresi nel bacino territoriale: Aieta, Grisolia, Orsomarso, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Tortora, Verbicaro, a contribuire nei modi e nelle forme stabiliti dalla legge, nella convenzione del 2014”.

Come si ricorderà, in quel periodo, venne sottoscritta una convenzione, proprio per evitare la definitiva chiusura dell'ufficio. Il gruppo di “Pensiamo a Scalea”, nella nota va ancora più a fondo e: “Condivide il richiamo fatto alle amministrazioni dei Comuni di Praia a Mare, Tortora e Santa Domenica Talao – si legge - a sottoscrivere la convenzione senza creare ulteriore intralcio alla sopravvivenza dell’ufficio del Giudice di Pace di Scalea”. Inoltre “Pensiamo a Scalea” appoggia anche: “L’invito formulato al comune di Verbicaro a riassegnare la dipendente, già a suo tempo destinata all’ufficio del Giudice di Pace di Scalea, anche in considerazione dell’espresso impegno a detto Comune del rimborso dei relativi oneri. In difetto è stato paventato di ridefinire la composizione del circondario dei Comuni che non si assoceranno, con la conseguente ricomprensione nell’ambito diverso di un altro Giudice di Pace ufficio di Scalea.

I cittadini sarebbero così costretti a rivolgersi all’ufficio del Giudice di Pace di Paola unico non soppresso e sostenuto dal ministero di Grazia e Giustizia”.

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