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Praia a Mare, turismo: analisi negativa di "Noi per Praia”

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PRAIA A MARE – 12 ago. - Un'analisi negativa della stagione turistica. A pochi giorni dalla festa clou della comunità praiese, la fa il gruppo di opposizione “Noi per Praia”. Un punto di vista critico dal gruppo capeggiato da Norina Scorza, che tiene conto di vari fattori, anche della tendenza al ribasso che pare la Calabria abbia registrato. “Sono lontani i tempi del pienone sul viale della Libertà ad ogni ora da giugno a settembre, della fila costante in ogni esercizio commerciale, dell'attesa per un posto a sedere su una panchina o al tavolino di un bar, delle piazze affollate e degli spettacoli serali”.

Il gruppo “Noi per Praia” fa sapere di essere destinatario di lamentele di commercianti e addetti al settore turistico. Pare che gli introiti, rispetto all'anno precedente, siano dimezzati. Noi per Praia fa sapere di aver ricevuto segnalazioni anche da turisti che si dicono insoddisfatti dei servizi offerti, soprattutto per la salata tassa di soggiorno. “Dopo le varie ordinanze volte a fare del nostro paese una località turistica in stile Terme – scrive il gruppo di Norina Scorza - lo scenario odierno è quello di un paese che ha visto calare vertiginosamente le proprie presenze, con notevoli danni sull'economia locale, che trae dal turismo la maggior parte del proprio indotto e di cui avremo riscontro nel lungo inverno che ci attende”. 

LA SITUAZIONE GENERALE

Ma, come anticipavamo, nell'analisi si inserisce anche la tendenza generale: “La Calabria sta subendo un calo delle presenze, è cambiato il modo di organizzare le vacanze, il turista non parte più per mesi interi e la crisi economica sta giocando il suo ruolo, ma ciò non può essere una scusa né una giustificazione. Se altre realtà – si legge - oggettivamente meno fortunate dal punto di vista territoriale e delle bellezze naturali, riescono a mantenere costanti le presenze o ad attrarre maggiormente rispetto a noi, allora bisogna farsi delle domande e assumersi la responsabilità di una gestione turistica evidentemente inadatta alle richieste moderne e alla moltitudine dei competitor. Praia a Mare, nonostante l’incontrastata bellezza naturale, presenta moltissime criticità e mancanze, espressione di tale inadeguatezza, che finiscono per penalizzarci e che allontanano il turista, che oggi ha molte e diverse esigenze rispetto ai tempi passati”.

NIENTE PROGRAMMA ESTIVO

In un paese a “vocazione turistica” non si può non avere, a giudizio di Noi per Praia, un programma estivo. Non c'è un ufficio turistico, né un info point, neanche tabelloni/mappa sui punti di interesse. “Non si è mai pensato di formare delle guide – commentano dall'opposizione - che potessero far conoscere il paese, non c’è un bagno pubblico, che, si badi bene, qualifica un paese non solo in termini turistici, ma soprattutto di civiltà; le spiagge libere sono prive di ogni forma di servizio, totalmente assenti le passerelle, (ci piacerebbe averne adatte alle carrozzelle per disabili), i contenitori per la raccolta dei rifiuti, dove presenti, non attrezzati per la differenziata, le zone meno centrali (dove pure ci sono residence e villaggi) sono abbandonate a se, alcuni tratti di mare risultano interdetti alla balneazione ed infine, la località Fiuzzi e l’Isola di Dino, fiori all’occhiello di Praia, che versano nelle medesime condizioni da tempi immemori, in stato di degrado, nonostante siano state oggetto di costosissimi concorsi di idee e convegni che non hanno portato ad alcun risultato pratico, se non privare le casse comunali di soldi dei cittadini utilizzabili per quanto già elencato”.

LA TASSA DI SOGGIORNO

La tassa di soggiorno è alta. Lo afferma il gruppo di opposizione “Noi per Praia”. “All'atto della votazione in consiglio comunale, il gruppo Noi Per Praia, nelle parole del consigliere Maria Pia Malvarosa, aveva proposto una rimodulazione delle tariffe già esistenti per le strutture alberghiere, proprio per favorire una maggiore competitività dell'offerta, e si era opposto all'introduzione dell'imposta di soggiorno per le abitazioni private ad uso turistico, ritenendola non equa, atteso che il costo è il medesimo per case e alberghi a due stelle o B&B che offrono servizi maggiori, e non commisurata ai servizi di fatto offerti dall’ente, oltre che sicuramente penalizzante considerato che gli altri comuni della costa non ne hanno previsto l'applicazione. Tutto ciò – si legge - è frutto di scelte ben definite di questa amministrazione, effettuate in passato e perpetrate tuttora, nel pianificare e direzionare le risorse, preferendo molto spesso, per fare un esempio, rifare un marciapiede per la terza volta, piuttosto che realizzare un bagno pubblico o una guida multimediale all interno del paese. Noi per Praia auspica che la maggioranza prenda atto della situazione esistente, corra ai ripari per i 20 giorni che restano e provveda, per la prossima stagione, in primo luogo prospettando una modifica del regolamento sull'imposta di soggiorno, come già suggerito dalla minoranza, e in secondo luogo cominciando a ragionare in modo serio sulla gestione turistica del paese”.

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