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Diamante, porto, il sindaco: «I cittadini danneggiati»

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DIAMANTE – 27 ott. - C'è un lungo documento sulla riunione che si è svolta su un tema “scottante”: i lavori di ristrutturazione e completamento del molo ricovero natanti da diporto del Comune di Diamante e successiva gestione. L'incontro è stato convocato dal dirigente generale del dipartimento infrastrutture, Lavori pubblici, responsabile unico del procedimento ing. Luigi Zinno.

L'obiettivo è puntato sulle importanti decisioni da prendere sul futuro della struttura, compresa la possibilità di rescissione del contratto con l'attuale gestore. All'appuntamento erano presenti: il sindaco Gaetano Sollazzo; Vincenzo Vaccaro, responsabile settore urbanistica; Silvio Bastardi, segretario comunale; Achille Ordine, consulente legale del Comune di Diamante. Per la Regione Calabria, Enrico Ventrice dell'avvocatura dell'ente; Luigi Zinno, responsabile del procedimento; Antonella Rino, e Francesco Mercuri, funzionari regionali di supporto al Rup; Giuseppe Leporace, Angela Mineo, consulenti legali del Rup; per l'alta sorveglianza: Vincenzo De Caro. L'ingegnere Zinno, ha informato che in data 26 settembre, si è svolta la visita di collaudo n. 11, le cui risultanze sono contenute in un verbale consegnato ai presenti. Questo verbale, a giudizio del responsabile del procedimento, risulta importante in quanto in un successivo incontro con il direttore dei lavori, la commissione di collaudo e la commissione di alta sorveglianza, tenutosi a inizio ottobre, sono state affrontate le problematiche conseguenti alla deliberazione. Per il direttore dei lavori: “Non sussistono allo stato le condizioni per eccepire il grave inadempimento contrattuale”.

I ritardi nei lavori sarebbero, quindi, da attribuire ad una serie di concause. Andrebbe invece approvato il cronoprogramma proposto nel luglio 2018, con conclusione dei lavori entro marzo 2020. Il direttore dei lavori asserisce che se nel termine di 30 giorni il concessionario non sottoscriverà il contratto per poter realizzare in loco gli “ecopodi” e gli “accropodi” brevettati e nei successivi 90 giorni non provvederà a realizzare le relative casseformi e quanto previsto nello stesso cronoprogramma, darà atto dell'insorgenza del grave inadempimento contrattuale”.

IL SINDACO: «I CITTADINI, DANNEGGIATI»

I cittadini diamantesi danneggiati dalla mancata realizzazione dell'approdo turistico. Il sindaco Gaetano Sollazzo, nel corso della riunione dello scorso 15 ottobre, ha sostenuto questa tesi. Tutto questo avrebbe poi generato la richiesta di restituzione delle aree. Sollazzo, così si legge nel verbale: «lamenta una situazione gravissima di stallo con un danno incalcolabile per la popolazione di Diamante e per l'economia locale.

Ogni impegno assunto dal concessionario risulta disatteso nei fatti. In alcuno modo si può correre il rischio di inutili proroghe. Del resto – afferma Sollazzo - le numerose contestazioni per inadempimento avviate nel tempo dallo stesso Responsabile unico del procedimento, Ing. Zinno, nei confronti del concessionario (tutte, di fatto, rimaste disattese) costituiscono prova inconfutabile dell'inadempimento contrattuale. Allo stato, unica strada da percorrere, visti gli atti fin qui consumati da Regione e Comune, appare essere la collaudo, condivide la posizione espressa dal direttore dei lavori, e le dichiarazioni dei componenti della commissione di alta sorveglianza (Ing. Borrelli e Ing. De Caro), secondo i quali, al fine di evitare possibili conseguenze negative, a seguito della rescissione contrattuale, è necessario seguire le procedure previste dal decreto legislativo del 2006.

IL CONSIGLIERE COMUNALE ANTONIO CAUTERUCCIO: «LUNEDI' CONSIGLIO COMUNALE»

"Lunedì pomeriggio alle 16.30, presso i locali dell'ex Museo DAC, ci sarà l'ennesimo Consiglio Comunale sulla questione - porto. La Conferenza dei capigruppo di ieri mattina - scrive Cauteruccio - ha già chiarito che tutto il Consiglio Comunale è contrario ad una proroga contrattuale. Questo toglie argomenti agli avvelenatori di pozzi e rende la discussione più serena. I fatti hanno chiarito che tutto quello che abbiamo detto in questi anni e in questi mesi era fondato e supportato dalla conoscenza degli atti mentre tanti annunci e tante promesse non avevano verità né fondamento. Auspichiamo che sia consentito a tutti di contribuire alla stesura ed alla costruzione di un concreto ed utile atto di indirizzo politico dal momento che avevamo ragione su tutta la linea, dal momento che che i risultati di una discussione spesso demagogica e scollata dalla verità degli atti sono purtroppo sotto gli occhi di tutti, dal momento che dalla politica non arrivano segnali di concretezza. Mi auguro che responsabilmente si arrivi ad una posizione totalmente unanime dell'assemblea sull'argomento, mi auguro che si discuta di atti e fatti evitando i soliti slogan elettorali, mi auguro che aldilà di atti e procedure si cerchi finalmente una soluzione che la comunità di Diamante attende da cinquant'anni e che, in epoca più recente, tutte le Amministrazioni Comunali che si sono succedute alla guida della città dal 1999 ad oggi hanno colpevolmente tradito. Vogliamo un porto, non vogliamo un contenzioso giocato sulla pelle dei cittadini e sul vuoto delle tristi casse comunali."

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