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Praia a Mare, l'accordo transattivo sul Giro e l'attacco dell'opposizione

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PRAIA A MARE – 28 ott. - Dopo il Giro d'Italia, le belle immagini regalate dalle telecamere, momenti di pubblicità per il centro turistico dell'alto Tirreno, è arrivato il momento di fare due conti. E' quanto contenuto in una delibera di giunta di giovedì scorso che prevede il pagamento “immediato” della cifra frutto dell'accordo finale fra Rcs e il comune di Praia a Mare.

Una transazione che secondo quanto recita un articolo del documento sarebbe dovuta restare nel chiuso delle quattro mura e che, invece, per forza di cose, fa parte integrante della delibera n.163 della Giunta comunale e, quindi, oggetto di pubblicazione sull'albo on line del Comune. Rcs ed il sindaco hanno sottoscritto un accordo relativo all'organizzazione delle VII e VIII tappe del Giro d'Italia 2018 nell'ambito delle quali l'Ente si è obbligato a versare, quale corrispettivo delle attività rese e dei beni e servizi ceduti a suo favore da Rcs, l'importo complessivo di 65.000 euro più iva. “Il Comune di Praia a Mare non ha proceduto ai pagamento del suddetto importo in ragione di contro-pretese creditorie – si legge -. Il Comune ha comunicato (giusta nota 5 settembre 2018 Prot. n. 22893) i conteggi degli importi di cui si assume a sua volta creditore nei confronti di Rcs in relazione allo svolgimento della manifestazione suddetta, della somma complessiva quantificata provvisoriamente in 49.459,41 euro a titolo di canone temporaneo spazi ed aree ad uso pubblico, canone temporaneo pubblicità; rimborso per compartecipazione spese sostenute per la progettazione ed esecuzione del Piano di Safety e Security”. Alla luce di tale situazione tra le parti si è giunti ad un accordo per evitare possibili contenziosi.

Alla fine si è giunti a calcolare l'importo per 30.500 euro iva inclusa, a patto che vengano rispettate le condizioni essenziali di pagamento e cioè che la somma venisse deliberata entro giovedì scorso. Il pagamento dell'importo dovrà essere effettuato entro e non oltre 20 giorni dal ricevimento da parte dell'Ente della fattura elettronica emessa da Rcs. Con l'accordo transattivo rispettato, in pratica si chiude ogni possibile pretesa da entrambe le parti. Il Giro D'Italia, probabilmente, per la prossima edizione, non arriverà in Calabria ma dovrebbe fermarsi in Basilicata nella zona di Matera. 

L'ATTACCO DEL GRUPPO DI OPPOSIZIONE

L'atto transattivo per le tappe del Giro d'Italia, finito, come vuole la normativa nell'albo on line del comune di Praia a Mare, ha generato polemiche. E' il capogruppo di “Noi per Praia”, Norina Scorza, all'opposizione a chiedersi il perché di una “Transazione sottobanco”. Come è ormai noto, la delibera di Giunta dell'accordo con Rcs, la società del Giro d'Italia, contiene il testo dell'accordo raggiunto con la società. A fronte di circa 60mila euro per le due tappe della corsa ciclistica, il comune di Praia a Mare, pagherà meno della metà. Ma ciò che ha fatto drizzare le antenne all'opposizione è stato l'articolo 18 della transazione, in cui si legge: “Le parti si impegnano a mantenere strrettamente riservata e confidenziale l'esistenza ed il contenuto del presente accordo, che non verranno portati a conoscenza e/o divulgati a terzi”. Situazione impossibile. Visto che l'accordo rientra in un atto di Giunta e i documenti finiscono all'albo on line.

L'opposizione incalza: “Se ciò non fosse oggetto di delibera – afferma Norina Scorza – si potrebbe pensare ad uno scherzo di cattivo gusto. Invece no. Ecco che la “res publica”, a Praia a mare, con Antonio Praticò sindaco, diventa accordo riservato e confidenziale. Tale comportamento gravissimo – incalza il capogruppo dell'opposizione – la dice lunga sul contesto amministrativo praiese che è oggettivamente inadeguato e non risponde alle legittime aspettative e, ancor meno, ai diritti di tutti i cittadini. Alla sindrome di Penelope (l'amministrazione fa e disfà, invidiosa, la famosa tela) si aggiunge in maniera addirittura sfacciata la gestione riservata e confidenziale. Praia a Mare è alla fame - sostiene Scorza – con un comune che non ha liquidità, ed oltre ad ordinanze che di contingibile e urgente non hanno nulla, questo sindaco non riesce a fare altro che arroccarsi su sé stesso gestendo la res publica con “accordi riservati e confidenziali”». L'attacco finale del capogruppo Scorza è duro: «Si può solo provare profonda vergogna per chi scambia un ruolo istituzionale per la gestione di casa sua. Chiarezza, accessibilità totale a tutti gli atti del comune, partecipazione diretta dei cittadini, al fine di favorire il controllo del rispetto dei principi di buon andamento e di imparzialità, questi dovrebbero diventare i principi informatori di chi amministra Praia».

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