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Diamante, porto: l'intervento di Savarese 'Diamante futura'

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DIAMANTE – 31 ott. - La storia del porto di Diamante passa inevitabilmente sul tavolo della Procura. Lo abbiamo sostenuto più volte. Nell'ultimo caso è proprio l'architetto Giuseppe Savarese, consigliere comunale di “Diamante futura” a rendere nota una indagine nei suoi confronti. In Consiglio comunale, il consigliere Savarese prende spunto proprio dal contrasto con l'attuale gestore per sostenere l'intera impalcatura del suo intervento.

La posizione del gruppo di opposizione di Dia “Diamante futura”, come è noto, è diametralmente opposta a quella degli altri due gruppi di minoranza, e cammina di pari passo con le linee dell'amministrazione. «Su denuncia del dottor Graziano Santoro – ha dichiarato Savarese in Consiglio - la Procura di Paola sta indagando sul mio operato di presidente della commissione consiliare di indagine sul porto. Sono indagato per violazione della privacy e per diffamazione, ma nessuno può essere diffamato dalla verità. Spero, invece, che il magistrato inquirente estenda l’indagine che mi riguarda all’operato di tutti gli altri soggetti che, a vario titolo, non hanno garantito gli interessi generali insiti nel finanziamento pubblico erogato dalla Regione Calabria per la costruzione del porto di Diamante.

Nell’istanza di punizione trasmessa il 16 luglio alla magistratura, il Dott. Santoro ha chiesto al Dott. Pierpaolo Bruni, da poco alla guida della Procura della Repubblica di Paola, di accertare e valutare i fatti esposti. Affinchè venga riscontrato il vero – ha dichiarato Savarese - anche io, come rappresentante del popolo di Diamante rivolgo al Dott. Bruni la stessa richiesta del denunciante. Le leggi dovrebbero essere valide per tutti, rendere gli uomini uguali tra loro e garantire il rispetto degli impegni». La relazione della commissione consiliare di indagine sul porto, come è noto, entrava in molti particolari. L'atto è stato presentato in una seduta pubblica del consiglio comunale. Il consigliere Savarese ha anche motivato il perché della sua lunga relazione al consiglio comunale di lunedì: «Dopo aver letto gli atti allegati alla nota del 19 ottobre con cui il Rup, in modo strumentale, ha chiesto al sindaco specifiche deduzioni nel merito delle formalizzate affermazioni della direzione lavori e dell’organo di collaudo, circa la sussistenza o meno del grave inadempimento giustificante la risoluzione del rapporto, come consigliere comunale denunciato dal Dott. Graziano Santoro, ho l’obbligo di rappresentare pubblicamente, nella sede istituzionale propria, il mio pensiero critico sia in ordine alle accuse che mi sono state rivolte dal denunciante che agli inaccettabili rilievi operati dalla direzione lavori e dall’organo di collaudo per evidenziare che “non sussistono, allo stato, le condizioni per eccepire il grave inadempimento contrattuale”». Seconso Savarese, con l'atto di indirizzo in votazione al consiglio comunale si vuole confermare che il Comune di Diamante, quale organo delegante, conserva il sovrano potere di indicare l’azione da eseguire alla nominata stazione appaltante e: «chiarisce altresì, inequivocabilmente, il come ed il perché i richiamati rilievi inopinatamente fatti propri dai rappresentanti regionali che hanno sottoscritto il verbale redatto nella riunione tenuta il 15 ottobre, siano frutto di una costruzione documentale falsa e fantasiosa, tesa solo a giustificare un eventuale ulteriore ingiustificabile atto di proroga in favore dell’Ati-Icad Diamante Blu Srl. Supportato - ha detto Savarese in Consiglio comunale - dalle più che opinabili relazioni redatte,“ad hoc”, dalle commissioni di collaudo e per l’alta sorveglianza, il Rup cerca di travisare i fatti, inquinare la verità e legittimare la richiesta della proroga avanzata dal concessionario e dal direttore dei lavori, diluendo la propria responsabilità: “tanti responsabili, nessuno responsabile”».

In riferimento al lavoro precedente della commissione di indagine sul porto, il consigliere Savarese, ribadisce il concetto più volte espresso anche in altre sedi: «Quella relazione rappresenta la verità vera sullo stato economico – finanziario del concessionario e del Dott. Graziano Santoro, da consigliere comunale posso ancora confermare che , sulla base degli atti di mia conoscenza, l’Ati Icad Diamante Blu Srl non è più in grado di realizzare i lavori portuali di cui si discute». Savarese ha ricordato che il gruppo consiliare “Diamante Futura” ha presentato la relazione svolta nel consiglio comunale del 30 agosto2018 congiuntamente all’analisi degli ultimi due bilanci che “si chiede al Rup di valutare e/o far valutare, per garantire gli interessi pubblici che ci appartengono”.

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