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Santa Maria del Cedro, al Senato un incontro sul cedro

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SANTA MARIA DEL CEDRO – 1 dic. - “Tutela del Cedro, un messaggio di pace e rispetto tra i popoli”. E' questo il tema del convegno che si è svolto nella sala Zuccari del Senato. L'obiettivo è proprio quello di generare attenzione sul prezioso agrume. Ed il presidente della IX commissione, agricoltura e produzione agroalimentare, Gianpaolo Vallardi, che ha partecipato all'evento, ha anticipato provvedimenti di tutela per le attività produttive in agricoltura ed ha confermato attenzione verso i mercati di nicchia dell'agricoltura italiana come quello del Cedro di Calabria.

L'evento è stato organizzato dal senatore Ernesto Magorno. Presente anche la senatrice Liliana Segre, alla quale è stato conferito il premio “Cedri d'argento”, realizzato da Gerardo Sacco. L'evento, moderato dal giornalista Osvaldo Bevilacqua, presente anche il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, è nato con l'intento di valorizzare un prodotto unico della produzione agroalimentare calabrese e carico di suggestioni nel legame con la cultura ebraica. Alla cerimonia erano presenti oltre a Vallardi, Ernesto Magorno, Rosa Silvana Abate e Francesco Mollame, componenti della IX Commissione (Agricoltura e Produzione agroalimentare); la senatrice Elena Cattaneo; la vice ambasciatrice d'Israele in Italia, Ofra Farhi; il consigliere regionale della Valle d'Aosta, Marco Sorbara; il Presidente della Regione Calabria, Gerardo Mario Oliverio; il Presidente del Consiglio della Regione Calabria, Nicola Irto; Rav. Moshe Lazar, Shliac del Rebbe a Milano.

GLI OBIETTIVI PER IL SENATORE MAGORNO

Il senatore Magorno ha spiegato quali sono gli obiettivi per la tutela del cedro: «Partendo dal presupposto che ho già annunciato il mio impegno circa la realizzazione di una legge di tutela del cedro, c'è un dato su cui riflettere: solo 50 anni fa, si producevano in Calabria 80.000 quintali di cedro. Oggi se ne producono meno di 10.000 quintali. È urgente intervenite su due livelli: l’incentivazione della cultura e la commercializzazione. Due ambiti strettamente collegati e su cui occorre poggiare la mano del legislatore nazionale, che si va ad aggiungere a quella della Regione Calabria. Il cedro stenta ad affermarsi sui mercati e i giovani per ora non riescono a cogliere la produttività di questo segmento che qualifica e rende unico l'agroalimentare calabrese. Un circolo vizioso che diventa insuperabile se si considerano le grandi difficoltà della coltivazione». In questo particolare momento si discute sui tagli all’agricoltura: «Al di là della discussione sulla Pac – riferisce il senatore Magorno - è interessante sottolineare come, proprio a proposito del cedro, è percorribile un intervento della Regione Calabria con i Pac per incentivare l’impianto di cedriere e valorizzare un comparto che rappresenta un unicum per la Calabria. Anche gli attuali produttori potrebbero svolgere una funzione positiva di vettore di conoscenze e di divulgazione del know how soprattutto fra le giovani generazioni. Il cedro di Calabria – ha aggiunto Magorno - risente fortemente la concorrenza del cedro di Portorico che costa molto di meno e non ha gli stessi requisiti. Soprattutto non è profumato e aromatico come il cedro calabrese. Sui mercati internazionali molto spesso il cedro di Portorico viene scambiato per il cedro di Calabria soprattutto quando il prodotto viene fornito cubettato e quindi non riconoscibile. Un mercato parallelo è costituito dalla richiesta degli ebrei che utilizzano il cedro per il Sukkoth, la loro maggiore festa religiosa. Una filiera particolare che richiede la coltivazione per talea e non per innesto al fine di assicurare frutti puri come richiede la tradizione ebraica. La soluzione è il riconoscimento di un marchio di qualità (IGP o DOP) per la riconoscibilità del prodotto».

IL PRESIDENTE DELLA IX COMMISSIONE VALLARDI

“In particolare – ha spiegato Vallardi – entro la fine di questo anno licenzieremo un disegno di legge sulle attività produttive. Ne stiamo valutando uno anche per il cedro. L'obbiettivo della commissione è riuscire ad aumentare il reddito dei nostri agricoltori”. Volontà di valorizzare i mercati di nicchia dell'agricoltura italiana. Secondo Vallardi è questo l'orizzonte da seguire politicamente.

LILIANA SEGRE

“Il verde del cedro – ha detto la Segre – rappresenta per me il colore della libertà. Ricordo che al momento della liberazione sono passata dal grigiore della prigionia al verde di un prato, proprio uguale a quello del cedro”.

IL SINDACO UGO VETERE

«Sono contento dell'esito di questo importante appuntamento istituzionale. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e che si sono adoperati per organizzarlo. La tutela del cedro passa anche, forse soprattutto, attraverso questi momenti. È intenzione dell'amministrazione che mi onoro di rappresentare fare tutto quanto è possibile per fornire ai nostri cedricoltori gli strumenti a difesa delle loro produzioni e per la promozione del cedro». La delegazione di Santa Maria del Cedro era composta da Angelo Ciriaco, presidente del consiglio comunale, Stefano Adduci e Carmine Maietta, assessori, Angelo Adduci, presidente del Consorzio del Cedro di Calabria, Santino Cirelli, cedricoltore.

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