Miocomune.it

La tua informazione locale

Mer21082019

Ultimo Aggiornamento:10:54:15

Indietro Tirreno Tirreno News Politica San Nicola Arcella, servizio idrico: interpellanza di Ricchini

San Nicola Arcella, servizio idrico: interpellanza di Ricchini

  • PDF

SAN NICOLA ARCELLA – 3 dic. - La consigliera Erica Ricchini, oggi all'opposizione, ha interpellato, con richiesta di risposta scritta, il sindaco Barbara Mele sulle bollette di pagamento relative al servizio idrico integrato per l’annualità 2018. Chiede di sapere: “quali misure immediate intenda prendere l’amministrazione comunale di San Nicola Arcella”.

Nella premessa, Ricchini elenca una serie di situazioni che se dovessero trovare conferma, potrebbero arrecare “grave danno e pregiudizio per la già precaria situazione finanziaria del Comune”. «Sono venuta a conoscenza – scrive la consigliera - che stanno arrivando con data fine novembre 2018 le bollette relative al canone del servizio idrico integrato per l’intero anno in corso, con pagamento addirittura in un’unica rata e con scadenza immediata, entro cioè il 30 novembre scorso. La legge prevede che la tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato e non può essere richiesto il canone idrico sulla base dei consumi presunti e tutte le sentenze dei giudici e delle autorità parlano in modo abbastanza chiaro.

Il consumo effettivo può essere eventualmente rilevato dal Comune, o comunicato dall’utente, a fine anno 2018 e non con oltre un mese di anticipo, anche perché, a voler fare gli indovini, si corre il rischio di sbagliare previsioni ed inserire nei ruoli dati non corrispondenti al vero. I cittadini – scrive ancora Ricchini - accettano di pagare le bollette sulla base del consumo presunto, se le stesse non si discostano molto dal calcolo del consumo effettivo, ma se avviene che le bollette si raddoppiano rispetto alle annualità precedenti, addirittura con pagamento immediato ed in un’unica rata, molte bollette saranno impugnate di fronte al Giudice di Pace, anche perché non vale il principio che il cittadino utente debba comunicare i suoi consumi, perché è il Comune che ha il compito di rilevarli ed eventualmente verificarli, e le somme che il Comune incasserà saranno sempre di meno, perché dovrà farsi anche carico di sopportare eventuali spese e competenze del giudizio».

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Miocomune Atom News Miocomune RSS News

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Per accettare i cookie, memorizzare la scelta e nascondere questo banner clicca su Accetto.