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Scalea, Frecciargento si attende il via libera per il Sibari-Roma

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SCALEA – 5 mar. - Si attende il “via libera” di Trenitalia per il nuovo collegamento Frecciargento: Sibari-Roma via Paola e via Napoli Afragola. Un tragitto che, secondo quanto si afferma da tempo, dovrebbe trovare il riscontro economico per restare attivo, una volta avviato.

La spinta viene da tempo da un gruppo di cittadini con in testa Ettore Simone Durante che segue l'iter da vicino. L'obiettivo è quello di incrementare i collegamenti per evitare l'isolamento. Ma c'è di più: negli ultimi tempi, si registrano problemi di vario genere sulla linea tirrenica che stanno mettendo a dura prova i collegamenti. Sabato scorso, il treno regionale 3796, proveniente da Cosenza e diretto a Sapri, si è fermato poco prima di arrivare nella stazione di Scalea per problemi elettrici. Altro episodio che ha provocato rallentamenti si é verificato il sabato precedente 23 febbraio nella galleria tra Paola e Cosenza.

Nello stesso giorno il treno Frecciargento 8853 da Roma Termini a Reggio Calabria é rimasto bloccato per oltre 13 ore a causa del maltempo. “Tali episodi – fa notare Ettore Simone Durante - riaccendono i riflettori, anche se non come dovrebbero, sul tema dei trasporti proprio nei giorni in cui, secondo quanto comunicato da Trenitalia, in risposta parlamentare della Senatrice Rosa Silvana Abate, dovrebbe arrivare il risultato dell'indagine avviata da Trenitalia per istituire il Frecciargento”. Nel progetto originario, si ricorda, non era prevista la fermata di Scalea. E' stata inserita il giorno prima dell'approvazione del progetto da parte della giunta regionale, solo in seguito ad un incontro dell'assessore regionale ai Trasporti Roberto Musmanno con Ettore Durante ed i membri del Consorzio operatori turistici Diamante e Riviera dei Cedri, rappresentato da Mauro Gimigliano e Franco Magurno.

Se dovesse andare in porto l'iniziativa i tempi di percorrenza tra Scalea e Roma si abbatterebbero di molto dalle attuali 4 ore e 50 minuti a circa 2 ore e 45 minuti. Ma come accennavamo si tratterebbe di un servizio “a mercato”, mantenuto solo grazie alla vendita dei biglietti e senza finanziamenti statali. I numeri per poter mantenere attivo il servizio dovrebbero esserci, raccogliendo la popolazione della sibaritide e del Tirreno cosentino. Nei mesi estivi, le richieste dovrebbero moltiplicarsi. “La stazione di Scalea – ricorda Durante - inoltre é adeguata per accogliere questi treni da un punto di vista infrastrutturale, oltre ad essere quella che potrebbe garantire il maggior afflusso in virtù della strategica posizione centrale, che permetterebbe anche di creare un hub per l'interscambio ferro-gomma con i bus locali provenienti dall'entroterra, inoltre il servizio Ncc presente fuori dalla stazione consente di andare incontro anche alle particolari richieste dei viaggiatori, come avviene nelle città. Il sindaco di Scalea, Gennaro Licursi, accogliendo queste sollecitazioni si sta muovendo in sintonia con tali proposte, sottolineando anche la situazione in cui versa la stazione ferroviaria, peraltro da poco privata anche dell'unica biglietteria rimasta aperta tra Paola e Maratea (anche questa a rischio chiusura)”.

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