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S. Maria del Cedro, demanio il senatore Morra appoggia le iniziative di Vetere

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SANTA MARIA DEL CEDRO – 25 mar. - E' di venerdì la notizia dell'ultima decisione del Tribunale amministrativo della Calabria a favore dell'Amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro in riferimento all'abbattimento di opere sul demanio ritenute abusive.

Come è noto, il Tar ha rigettato il ricorso che chiedeva l'annullamento dell'ordinanza di demolizione n.3/2017 mediante la quale il dirigente dell'Ufficio tecnico, ingegnere Durante, ha ordinato la demolizione lato nord della recinzione con struttura in blocchi di cemento e laterizi forati relativa alla struttura turistica denominata “Summer Day”. Una demolizione che, secondo l'amministrazione comunale del sindaco Ugo Vetere servirà a garantire la prosecuzione delle opere pubbliche legate al lungomare cittadino. Sulla questione è intervenuto il presidente della commissione parlamentare antimafia, senatore Nicola Morra.

«Nell'apprezzare il lavoro svolto dall'amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro in merito alla battaglia di legalità intrapresa volta a conseguire per la sua comunità vaste aree demaniali ove da decenni senza titolo erano state realizzate strutture turistiche imponenti – scrive il senatore Morra - sostiene ed elogia tale azione amministrativa e porrà in essere, nel pieno rispetto delle norme, ogni opera di sensibilizzazione con le autorità sovra comunali competenti per portare nell'immediato alla consegna dei beni al Comune ed alla demolizione delle strutture abusive. Auspicando che quanto avvenuto a Santa Maria del Cedro si ripeta in tante altre parti della Calabria, regione in cui troppe volte le amministrazioni pubbliche sembrano distratte e remissive nei confronti di soggetti che hanno infranto le leggi».

Il ricorrente come abbiamo riferito ha lamentato l’illegittimità del provvedimento impugnato perché: “le opere oggetto dell’ordinanza di demolizione “non sono affatto abusive”, essendo “state oggetto della concessione edilizia in sanatoria n. 28/2009”, come attestato nella perizia di parte in data 3.1.2018; la recinzione “rientra tra le opere assentibili con dia (oggi scia) e trattasi, conseguentemente, di opera per la quale è applicabile la sola sanzione pecuniaria e non quella demolitoria”. Secondo l'avvocato Giancarlo Gentile che difende il Comune di Santa Maria del Cedro e che ha comunque chiesto il rigetto del ricorso: “i manufatti in contestazione non sono ricompresi nelle opere oggetto del condono”. Il ricorrente ha anche chiesto il rinvio del giudizio, per una prossima decisione del Consiglio di Stato sulla vicenda presupposta, concernente il rinnovo della concessione demaniale. La causa è stata trattenuta in decisione”.

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