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Diamante: «Dove eravamo rimasti»: Caselli apre la campagna elettorale

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DIAMANTE – 26 mar. - «Dove eravamo rimasti». E' la celebra frase pronunciata da Enzo Tortora al suo ritorno in Rai. L'ha scelta anche l'ex sindaco Ernesto Caselli, lasciando un'ampia interpretazione a chi era presente all'inaugurazione della sede della sua lista che porterà il nome di “Ernesto Caselli sindaco”. 

L'obiettivo del candidato, dichiarato durante la cerimonia di inaugurazione, è di portare il paese all'unità: «Superare le frantumazioni, le inimicizie senza senso». Libertà, verità: le altre parole pronunciate dal candidato che auspica che si possano eliminare le “cappe” sulla città dei “gruppi di potere”. «Dietro questa iniziativa politica – ha ricordato Caselli – soffia il vento della libertà, della democrazia».

Non sono mancati i riferimenti storici per confermare l'idea di eliminare le divisioni e di puntare al concreto, volando alto. «Ci siamo fermati – ha detto Caselli, lanciando il primo attacco agli amministratori uscenti -. Gli ultimi periodi di questa amministrazione ci hanno tarpato le ali: hanno portato a Diamante situazioni che in precedenza non sono mai esistite. L'ordine pubblico in questo paese è stata un'emergenza. Eppure, negli ultimi mesi della mia amministrazione avevamo pensato ad un modo civile e democratico di risolvere tali problemi con la videosorveglianza. In quel periodo avevamo già visto lungo, guardavamo avanti di almeno dieci anni: oggi tutti i paesi importanti che vivono di turismo hanno la videosorveglianza, che noi avevamo avviato nel 2004». Caselli ha affermato di voler puntare allo sviluppo ed, eventualmente, ad ingrandire il territorio realizzando una nuova realtà con i centri di Buonvicino e Maierà. «Diamante deve diventare la grande città del Tirreno – ha aggiunto Ernesto Caselli -. Si può pensare ad una unione dei comuni e ad una provincia del Tirreno. Questi – ha aggiunto – sono i miei ultimi cinque anni di attività politica. Poi lascerò ai giovani che si stanno formando, alle nuove generazioni». Il candidato a sindaco, per sottolineare la volontà di unire, ha ricordato gli investimenti fatti in passato per la frazione di Cirella. «Sui ruderi di Cirella si possono costruire idee importanti. Abbiamo un teatro bellissimo: in precedenza siamo arrivati a programmare anche 45 spettacoli, adesso sono stati ridotti a 2». C'è anche l'idea di aprire una facoltà universitaria e creare un movimento estivo che possa valorizzare teatro. «Dobbiamo pensare a come costruire questo paese che deve volare e non camminare con il bastone».

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