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Bonifati: un coro di no, dalla sinistra, contro la manifestazione di Forza nuova

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BONIFATI - 24 apr. - Una manifestazione per ricordare i caduti della Repubblica sociale italiana, meglio conosciuta come Repubblica di Salò. Da un centro di poche anime, sul Tirreno cosentino, parte l'iniziativa che, per alcuni suona come una provocazione, per altri, che ben conoscono la presenza di uno “zoccolo duro” di Forza nuova in quel centro, può assumere altro significato. 

A rispolverare vecchi ricordi è il gruppo di Forza nuova che ha previsto per domani, 25 aprile, un omaggio ai caduti della Rsi in piazza Ferrante, nel centro di Bonifati, un corteo, la deposizione di fiori al camposanto ed anche una cena comunitaria. L'iniziativa, pubblicizzata con tanto di volantino, come era prevedibile ha scatenato una serie di dure reazioni, soprattutto dall'ala di centrosinistra.

«La manifestazione organizzata da Forza Nuova è contraria alla legge e dunque non può avere luogo. Il 25 aprile si festeggia esattamente il contrario, ovvero la liberazione dal fascismo». La deputata Pd, Enza Bruno Bossio ha subito inviato una comunicazione alla Prefettura di Cosenza. «La manifestazione di Bonifati rappresenta un gesto provocatorio e illegale e bene hanno fatto i nostri consiglieri comunali a chiedere all’amministrazione di revocare l’autorizzazione della piazza. Alla luce di questa grave situazione per l’ordine pubblico – ha aggiunto la parlamentare - ho inviato una lettera alla Prefettura e alla Questura perché vengano attivate tutte le misure necessarie a bloccare tale iniziativa, in evidente contrasto con le nostre norme e innanzitutto con la nostra Costituzione. Voglio ricordare che, qualche giorno fa, la prefettura di Milano ha annullato ben due manifestazioni: una organizzata da Casa Pound per il centenario dei Fasci e un'altra per commemorare Sergio Ramelli. Il mio augurio, dunque, è che le istituzioni tengano conto della segnalazione e facciano in modo che anche a Bonifati vengano rispettati non solo la legge ma i valori di libertà e democrazia di cui il 25 aprile è portatore nella nostra storia».

La notizia della manifestazione ha scatenato tante reazioni anche nella provincia e nello stesso centro tirrenico. «Uno scempio storico – affermano dal Pd provinciale – una provocazione fascista, un atto antidemocratico contro la Costituzione, contro i valori e i principi antifascisti che ispirano lo Stato Italiano. Non è possibile tollerare atti di questo genere che, minando la storia condivisa del nostro paese, incoraggiano una lettura dei fatti intrisa di revisionismo e di apologia del fascismo». Anche la Cgil di Cosenza, coordinata da Umberto Calabrone, insieme a Giuseppe Guido e Mimma Iannello della Cgil Pollino, Sibaritide, Tirreno intervengono con una dura nota: “Esprimiamo profonda preoccupazione per la manifestazione indetta da Forza nuova. Ogni iniziativa che celebra e ripropone il Fascismo è contro la Costituzione ed è per questo motivo che chiediamo alle autorità di vietare la manifestazione e negare le autorizzazioni all’utilizzo del suolo pubblico. “L’omaggio ai caduti della RSI” è un chiaro ed inammissibile sfregio ai valori dell’antifascismo”.

La Cgil di Cosenza, coordinata da Umberto Calabrone, insieme a Giuseppe Guido e Mimma Iannello della Cgil Pollino, Sibaritide, Tirreno, fa sapere: “Saremo, perciò, in piazza a Bonifati, con le nostre bandiere, i nostri simboli ed insieme a tutte le organizzazioni ed i movimenti democratici per una manifestazione a difesa dei valori della Costituzione e contro una stagione nera che ha soffocato i valori della libertà e della democrazia”. Il circolo Pd di Bonifati commenta: “Il 25 aprile è la Festa della Liberazione; è l’occasione che il calendario e la Storia ci offrono per ricordare e riflettere sul periodo più buio del nostro Paese. La Liberazione dall’occupazione nazi-fascista, dunque, non è solo un fatto: è l’essenza della nostra Democrazia e dei principi inderogabili della nostra Costituzione. Essere donne e uomini Liberi è valore irrinunciabile di tutti noi. E’ per questo che non possiamo rimanere in silenzio! La manifestazione fascista indetta da Forza Nuova, proprio il 25 aprile a Bonifati, per ricordare i caduti della Repubblica di Salò, è intollerabile. È uno schiaffo alle forze della Resistenza. È un’offesa implacabile a tutti i cittadini italiani e alle Libertà faticosamente conquistate con la lotta partigiana. Lo sdegno e l’amarezza per lo scempio che dovrebbe consumarsi in piazza Domenico Ferrante non possono che indurci ad agire. Innanzitutto, chiediamo pubblicamente al Sindaco del Comune di Bonifati di revocare l’autorizzazione alla manifestazione organizzata dai fascisti. Gli chiediamo di spiegarci, inoltre, i motivi del suo assenso a tale becera provocazione. In merito, non vorremmo trarre conclusioni affrettate e pensare che c’entri qualcosa il fatto che il segretario provinciale di Forza Nuova fosse uno dei componenti della lista che lo ha sostenuto nelle scorse elezioni comunali. Vogliamo ricordare ancora una volta a tutti, istituzioni, forze dell’ordine e cittadini, che esaltare pubblicamente esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche, è un reato”.

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