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Praia a Mare, ospedale: pronto soccorso chiuso, interviene Praticò

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PRAIA A MARE – 30 mag. - Il pronto soccorso chiuso di notte per carenza di personale. Parte la vibrata protesta del sindaco Praticò. E' stata la stessa direzione sanitaria a comunicare la chiusura notturna del pronto soccorso. Il provvedimento, a giudizio del sindaco, comporta un’interruzione di pubblico servizio e disagio ai cittadini in difficoltà, che di notte non possono raggiungere agevolmente lo spoke Paola-Cetraro.

“Subito ho denunciato e chiesto di verificare la circostanza che due medici del pronto soccorso fossero stati autorizzati a fruire di ferie, e qualora fosse vero, ho chiesto di accertare se il responsabile dell’Uoc avesse disposto il rientro in servizio immediato del personale in ferie, in modo da non interrompere il servizio di pronto soccorso”. Una situazione limite che conferma il mancato interesse, come accade da tempo, per i cittadini dell'alto Tirreno cosentino. Il sindaco Praticò, fa sapere di aver chiesto se il reggente dell’Asp di Cosenza, accertata la disponibilità di medici, avesse diramato ordini di servizio e disposizioni atte a disporre la copertura dei turni presso il pronto soccorso di Praia a Mare, vista la gravità del fatto”.

Nell'intervento al convegno medico dello scorso 26 maggio il sindaco ha reso nota la situazione chiedendo: «ai responsabili dell’Asp che tutti i medici, infermieri e Oss “imboscati” in uffici ospedalieri e non, venissero subito richiamati ad espletare le proprie dovute mansioni lavorative. Ieri sono stato informato che i dirigenti dell’Asp di Cosenza hanno disposto che due medici di Praia da oggi dovranno prendere servizio presso il pronto soccorso. Questo rientro garantirà allo stesso pronto soccorso di operare con la dotazione organica prevista nel Decreto Sciabica». Inevitabile il commento del sindaco: «Dobbiamo mettere fine alla “vergogna” rappresentata dal fatto che nella nostra Asp – afferma Praticò - esiste un elenco di ben 54 medici “imboscati”, cioè utilizzati in altre mansioni.

Su quanto denunciato mi appello ai dirigenti dell’Asp di Cosenza, affinchè procedano a mettere fine a tale drammatica situazione. Inoltre, in questo momento di grave difficoltà della sanità calabrese, mi appello a tutti i sindaci dell’alto Tirreno cosentino per lottare uniti al fine di modificare questo stato di cose, e solo così faremo il nostro dovere, anche a tutela e salvaguardia dell’impegno profuso da parte di chi, in questo momento, si trova nella posizione di gestire la sanità calabrese. Tutti noi sindaci – conclude - dobbiamo avere e dare fiducia al commissario della Sanità calabrese, generale Saverio Cotticelli, sostenendolo al fine di metterlo nella condizione di risanare la rete ospedaliera affinchè la stessa possa fornire agli ammalati tutta l’assistenza dovuta».

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