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Praia a Mare, gli 'imboscati' dell'ospedale: duro intervento di Praticò

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PRAIA A MARE – 31 mag. - La vicenda dell'ospedale e della chiusura notturna del pronto soccorso è all'attenzione del sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò. Insieme ai colleghi sindaci, ringraziano il commissario alla sanità Cotticelli ed collaboratori “per la sensibilità mostrata nel risolvere il problema rappresentato, legato alla carenza di medici del pronto soccorso, disponendo l’immediato trasferimento di quei dirigenti medici da tempo utilizzati in altri servizi (peccato che nello stesso giorno si sono ammalati e di tanto ce ne dispiaciamo).

Scrive ancora Praticò: “Unitamente agli altri sindaci, lo scrivente ritiene che procedendo su questa linea arriveremo anche alla soluzione della Radiologia, attivando finalmente il servizio diagnostico della Risonanza magnetica, acquistata per Praia nel 2012 e montata da due anni, mai utilizzata, che produce solo costi. Per la messa in funzione necessita un medico radiologo ed un tecnico. Da qui la segnalazione che nell’organico dell’ospedale di Praia risulta essere presente un radiologo che presta servizio presso lo spoke Paola-Cetraro. Basta riportarlo da Cetraro a Praia, come da dotazione di appartenenza, per consentire l’avvio del servizio di risonanza magnetica”. Praticò segnala all'Asp e al commissario: “che vi sono ancora dirigenti medici che operano al quarto piano dell’ospedale di Praia, assegnati ad altre mansioni che interessano il territorio. Tra questi vi sono due dirigenti medici che operavano al pronto soccorso, ma per raggiungere altri obiettivi sono stati spostati uno sul territorio ed uno al “quarto piano”: perché? E da chi?”. Poi il sindaco di Praia affonda il colpo: “A quel responsabile che intende difendere l’indifendibile, è questo che “può mettere a rischio la vita dei pazienti”.

A lui chiedo – scrive Praticò - di utilizzare quei medici “imboscati” che conoscono “cosa significa emergenza-urgenza” e “cosa significa pronto soccorso”. Collabori a farli rientrare al pronto soccorso. A quel responsabile chiedo ancora: i pazienti che si presentano al pronto soccorso vengono registrati? E se ciò avviene, perché ciò può avvenire? Perché esiste l’accreditamento. Stessa cosa dicasi per quanto avviene a Medicina. Ma il problema è risolvere la questione degli “imboscati”, anche per dare dignità a loro stessi, e solo così giungeremo alla soluzione delle problematiche esposte. Per noi sindaci gli obiettivi che si vogliono raggiungere sono chiari: se nell’Ospedale di Praia si inseriscono due medici al Pronto Soccorso, un medico al laboratorio di analisi, un medico radiologo e un tecnico di radiologia, oltre un medico al reparto di medicina, recuperando i medici “imboscati”, avremo costruito tutti insieme un gioiello di Ospedale, e conseguentemente ripristineremo quei valori di buona sanità che l’Ospedale di Praia ha sempre rappresentato. Il Generale Cotticelli, nella sua qualità, conosce ormai le nostre idee che mirano alla valorizzazione dell’Ospedale, e i nostri concittadini da lui si aspettano non solo questo.

A tutti quelli che parlano in positivo o in negativo dico: questo è il momento di lavorare tutti insieme per un obiettivo comune, anche per superare le idee che il Governo si è fatto dei cittadini calabresi.

Mi rivolgo a quel mio amico che oggi, attraverso un suo scritto, ha mostrato di pensarla diversamente: sappi che Antonio Praticò non è, e non lo è stato mai, uomo di parte. Di contro, cerco, come sempre, di fare il bene dei pazienti e del territorio, che come sai sono privi di sanità da molti anni. Io non tiro e non tirerò mai la carretta a nessuno. Tu, caro amico mio, di contro, mostri di essere molto interessato verso quello/a persona che si è adoperato/a per imboscare medici, infermieri ed altri a proprio piacimento. A salvaguardia dell’Ospedale farò il mio dovere fino in fondo, prima come cittadino e poi come Sindaco, senza guardare in faccia a nessuno, e non modificherò questa mia posizione. E che sia chiaro a tutti.

Nel ringraziare tutti i Sindaci che hanno dialogato con me, ribadisco che tutti confidiamo pienamente nell’opera del Commissario alla Sanità Generale Saverio Cotticelli”.

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