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S. Nicola Arcella, situazione finanziaria: risponde il sindaco Mele

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SAN NICOLA ARCELLA – 3 giu. - “Avevamo deciso di non intervenire più dopo il consiglio comunale perché in maniera esauriente era stato affrontato il tema del piano di riequilibrio, ma il solito ritornello della minoranza che continua a gettare discredito sulla nostra cittadina ci impone di esplicitare alcuni concetti già ampiamente trattati nel corso dell’ultimo consiglio”. Il sindaco Barbara Mele risponde all'opposizione che ha abbandonato la sala consiliare.

«Un consigliere di minoranza, anche con toni e atteggiamenti non proprio decorosi, durante l’esposizione dell’avvocato dello studio Cuzzola, incaricato da questa amministrazione per la redazione del piano di rientro, ad un certo punto ha sollecitato gli altri suoi compagni ad abbandonare l’aula e ad andarsene dal Consiglio. Forse - commenta Barbara Mele - perché si stava rendendo conto che tutte le illazioni da loro portate avanti in questi anni cadevano come castelli di sabbia all’arrivo delle onde. Non contenti di ciò, dopo il consiglio non esitavano a continuare a dare numeri, che fortunatamente per la comunità sannicolese non sono numeri veri, ma cifre fantasiose che hanno come unico scopo quello di gettare discredito e fango sulla nostra amministrazione, probabilmente perché infastiditi anche dagli ultimi ulteriori brillanti risultati raggiunti”. Il riferimento è anche alle ultime elezioni europee e al risultato di Fratelli d'Italia. Il sindaco Mele sottolinea che il piano di riequilibrio è proprio lo strumento atto ad evitare il dissesto. «Non risponde affatto a verità – afferma Mele - che il nostro Comune ha un debito di oltre 4 milioni di euro, prendendo in maniera artificiosa e strumentalizzando alcune cifre contenute in detto piano». Il sindaco fornisce i “dati veri”. «La massa passiva del nostro comune – spiega - è di 2 milioni e 195.000 euro, e tale massa non equivale necessariamente a debiti, in quanto contiene, tra l’altro, fondi di accantonamento che per legge vanno presi in considerazione. I debiti reali del Comune di San Nicola Arcella per come ampiamente dimostrato, con i documenti e non con le illazioni come fa la minoranza, ammontano ad 1 milione 230.000 euro, di cui 773.000 euro sono i debiti con la Regione Calabria per la fornitura idrica contratti negli anni dal 1981 al 2004.
Ancor più deprecabile è l’insinuazione di costoro quando paventano “ulteriore spaventoso aumento della pressione fiscale”: in questo caso, o non sanno leggere il piano approvato che non prevede alcun aumento dei tributi o fanno finta di non saperlo leggere al fine di portare ulteriori argomenti alle loro subdole ed artate ricostruzioni. Da parte nostra non c’è alcuna supponenza e né giochiamo a nasconderci, ma lavoriamo ogni giorno, alla luce del sole, in questo come in tutti i campi al solo esclusivo fine della crescita della nostra comunità, pur dovendo fare i conti con una minoranza cieca e sorda, scevra da qualsiasi atto propositivo che ha il solo scopo di denigrare non esitando a capovolgere cifre ed evidenze». 

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