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San Nicola Arcella, finanze comunali: l'opposizione replica al sindaco

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SAN NICOLA ARCELLA – 4 giu. - La situazione finanziaria continua a non piacere ai consiglieri d'opposizione del comune di San Nicola Arcella. Errigo, Ricchini, Osso e Ariete rispondono al sindaco Barbara Mele che nei giorni scorsi era intervenuta sui dati finanziari e sul predissesto.

Per il riequilibrio finanziario pluriennale approvato recentemente dalla maggioranza, i quattro consiglieri, fanno sapere che: “I numeri sono ricavati dalla tabella A allegata alla deliberazione che – affermano - forse il sindaco Mele non ha letto e che invece consigliamo a tutti di andare a vedere, perché sono pubblicati all’Albo pretorio del Comune. Disavanzo al 31.12.2018, 2.195.155 euro, debiti fuori bilancio di parte corrente, 1.203.140 euro, debiti fuori bilancio di parte capitale, 26.975 euro, passività potenziali, 47.640 euro, restituzione del fondo di rotazione 598.500 euro, totale da ripianare in 20 anni: 4.071.410 euro”.

Secondo i consiglieri d'opposizione: “La procedura di pre-dissesto è stata adottata dall’amministrazione comunale perché ormai si trova in una condizione di crisi strutturale, cioè a fine anno, nonostante gli aumenti delle aliquote dei vari tributi comunali e l’introduzione di nuova tassazione come l’addizionale comunale Irpef, si trova sempre con minori entrate e maggiori spese e, pur facendo ricorso a continue anticipazioni di cassa, non ha più la liquidità necessaria per far fronte ai propri impegni di varia natura contrattuale ed oltre. E’ un tentativo estremo non tanto per evitare il dissesto finanziario, cioè il fallimento, perché il piano di riequilibrio presentato non sarà in grado di riequilibrare un bel nulla, quanto per consentire a questa maggioranza di avere un minimo di respiro per giungere alla scadenza elettorale del 2021”.

Secondo Errigo, Ricchini, Osso e Ariete: “La manovra da fare è di ben altra natura e, nonostante la nostra disponibilità a discuterne, la maggioranza ed il sindaco Mele vogliono continuare a percorrere una strada sbagliata. Ciò che consideriamo invece vergognoso ed inaccettabile è che si sia voluto ipotecare anche il futuro di San Nicola Arcella. Con l’affidamento già deciso con una delibera di consiglio comunale della concessione di tutta la gestione ordinaria e straordinaria della riscossione dei tributi comunali ad una società esterna per 6 anni più altri 3 di proroga, ed oggi con un piano di riequilibrio finanziario di durata ventennale, ben poco si potrà fare in futuro per risollevare le sorti finanziarie del nostro Comune. E difatti la Corte Costituzionale ha recentemente dichiarato incostituzionale la disposizione che prevede piani di riequilibrio di lunga durata, con la motivazione che non possono pagare le generazioni future i debiti della gestioni passate e per violazione del principio di rappresentanza democratica. Il sindaco Mele non solo ha gestito male le risorse finanziarie del Comune, ma vuole anche impedire che in futuro si possa fare diversamente”.

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