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Scalea, la consigliera D'Angelo non si dimette e spiega le ragioni

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SCALEA – 4 giu. - Gli “attivisti” del movimento Cinque Stelle di Scalea l'avevano invitata a dimettersi perché non si sentono rappresentati dalla consigliera Loredana D'Angelo. Quest'ultima, invece, ha deciso di continuare la sua esperienza per quei cittadini che hanno deciso di darle il proprio voto ed anche per i cittadini di Scalea che in questi giorni le hanno rinnovato personalmente la fiducia.

«Da questi ingiustificati strattonamenti, come da quelli provenienti da qualsiasi altra parte – ha commentato la consigliera Loredana D'Angelo – ho preso le distanze e intendo ribadire, in maniera chiara e definitiva, la mia volontà di non continuare a considerarmi appartenente al Movimento Cinque Stelle e di voler esercitare in maniera autonoma il mandato di consigliere comunale». La consigliera spiega anche il perchè ha voluto prendere le distanze. Nei precedenti tre anni non è stata mai coinvolta dalla “base” di attivisti. Quindi, lascia intendere, che se qualcuno ha preso le distanze, in tempi non sospetti, è stata proprio la base.

«La polemica nei miei confronti, da parte degli attivisti del meetup “Amici di Beppe Grillo” di Scalea – afferma D'Angelo – mi rafforza nella decisione di aver accettato la surroga a consigliere comunale, dopo la rinuncia del candidato più votato, e di voler andare avanti nel mio ruolo». Poi, anche il riferimento alla decisione del consigliere Bruno di lasciare il suo incarico senza dare spiegazioni alla “base”, agli “attivisti” e ai cittadini stessi. «Capita men che raramente – afferma D'Angelo – essere chiamati a subentrare a un capogruppo che abbandona improvvisamente il campo, nel pieno di un impegno, appassionato e veemente, per quanto discutibile nei toni e nei contenuti, e senza fornire alcuna spiegazione». Dopo aver accettato l'incarico, ancora nessun segnale per la consigliera D'Angelo che spiega: «Nella mia posizione di giovane madre di famiglia, al suo primo impegno politico, mi sarei aspettato un semplice incoraggiamento e un augurio di buon lavoro e non perentorie richieste di “confronti”, soprattutto da parte di quella base di attivisti che è rimasta completamente assente per tutto il precedente triennio di consiliatura. Altro che confronto.

Dal momento che non mi risulta ce ne siano stati altri precedentemente, resto convinta che si volesse, nei miei confronti, procedere ad una specie di esame “preventivo e di ammissione”, quale segno di diffidenza e disistima nelle mie capacità di saper assumere comportamenti coerenti e orientati correttamente». Infine la conferma della linea politica: «In consiglio comunale prenderò tutte le mie decisioni nell'interesse della comunità di Scalea, sicura di non deludere le aspettative delle decine di persone che, conoscendomi e stimandomi, mi hanno gratificato della loro fiducia e del loro voto. Il mio comportamento – conclude Loredana D'Angelo - in seno al consiglio comunale, sarà sempre costruttivo e proteso sempre a promuovere il bene della nostra comunità». 

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