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Scalea, la Vespucci: regina incontrastata del Tirreno - VIDEO

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SCALEA – IL SERVIZIO VIDEO -  LE INTERVISTE - L'INTERVISTA AL CV COSTANTINO - Per una giornata è stata la regina incontrastata del mar Tirreno. Fotografata in ogni modo e da ogni angolo. Ha dominato il golfo di Scalea, un tempo, luogo di floride marinerie, ma anche di battaglie di guerra. L'arrivo della nave scuola Vespucci a Scalea è ancora avvolta in una nebbia fantastica.

Le onde leggere che si infrangevano nella Amerigo Vespucci, alla “fonda” nelle acque di Scalea, l'hanno accarezzata per ore godendosi questo momento magico che nessuno sa se si ripeterà in futuro. C'è chi ha fortemente voluto l'arrivo del veliero: l'associazione “Cara, vecchia Scalea”, con Pino Cardillo ed Enzo De Vito, e la stessa amministrazione comunale di Scalea. Un momento di grande attenzione sulla città turistica grazie alla star del momento. L'hanno definita la nave più bella del mondo. Maestosa. Con interni finissimi curati nei minimi particolari e tenuta sempre in ordine. Sono quattrocento le persone dell'equipaggio, compresi gli allievi che si formano per diventare i futuri marinai. C'è chi dorme nelle stanze più accessoriate, i gradi più alti del comando, e c'è chi invece deve formarsi per diventare un vero marinaio e dorme in duecento amache che si trovano nella parte interna.

La Vespucci ieri è stata fotografata, ripresa per un'intera giornata. Non tantissimi hanno avuto la possibilità di visitarla all'interno. Le condizioni per salire a bordo non erano semplici e il protocollo, come ha spiegato il comandante Capitano di vascello Stefano Costantino, è rigidissimo. In mattinata, alcuni sindaci e rappresentanti politici sono stati ospiti della Vespucci. C'erano tanti sindaci del Tirreno, molti amministratori, le autorità militari e civili, il presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra. Il gruppo si è addentrato anche nelle stanze della nave fino alla sala riunioni dove si respira tanta storia. Un angolo di grande bellezza dove si prendono anche le decisioni importanti. La nave ha raggiunto Scalea grazie all'interessamento dell'associazione “Cara, vecchia Scalea, che ha definito l'evento “un sogno”. L'appoggio dell'amministrazione con a capo il sindaco Gennaro Licursi è stato fondamentale per far diventare storica la giornata della nave scuola Vespucci a Scalea. Il comandante Costantino, con parte del suo equipaggio è sceso a terra ed ha partecipato alla deposizione di due corone di fiori davanti alle lapidi che ricordano i caduti della prima e seconda guerra mondiale fra i quali c'è anche Valerio Jelpa, disperso nell’affondamento dell’incrociatore Armando Diaz silurato da un sommergibile inglese, nella notte del 25 febbraio 1941, mentre scortava un convoglio di navi con rifornimenti per le truppe italiane in Libia. Una giornata intensa.

“Non chi comincia, ma quel che persevera” è il motto della nave impresso a lettere cubitali all'interno della Vespucci. «La nave Vespucci – ha ricordato il Capitano di vascello Stefano Costantino – è la nave scuola dell'accademia della Marina militare da ben 88 anni. E' la nave attraverso la quale noi portiamo oltre mare ed anche oltre Oceano la cultura italiana». Tute le navi, incrociando la Vespucci, lasciano libero il passaggio in segno di rispetto. La nave, attorno alle 18.00, quando il sole è cominciato a calare all'orizzonte ha lasciato Scalea, fra colpi di mortaio e fra gli applausi dei numerosi visitatori che hanno affollato le spiagge della città turistica. La Vespucci si è dissolta all'orizzonte, come il grande sogno che gli organizzatori di “Cara,vecchia Scalea” hanno voluto vivere e far vivere all'alto Tirreno: destinazione Cagliari. 

IL SERVIZIO VIDEO SULLA GIORNATA

LE INTERVISTE E GLI INTERVENTI

L'INTERVISTA AL COMANDANTTE DELLA NAVE

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