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Praia a Mare, ex terreni demaniali, per l'opposizione si voglio confondere le idee

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PRAIA A MARE – 2 lug. - Nessuna soluzione dalla risposta all'interrogazione del senatore Puglia e nessun sigillo sulla validità dell'atto. Si riapre la discussione sulla questione dei terreni ex demaniali. Secondo il sindaco Antonio Praticò, la risposta del sottosegretario Villarosa all'interrogazione del senatore Puglia chiarisce tutti i dubbi e appone un sigillo sull'operato dell'amministrazione comunale.

Per il gruppo di opposizione di Noi per Praia, invece, il sindaco: “Ancora una volta vuole confondere le idee o le ha confuse”. Secondo la consigliera Maria Pia Malvarosa del gruppo di opposizione: “Non si vede come sarebbe possibile oggi adottare linee guida all’esito di un iter ormai espletato che ha prodotto già effetti, quali, oltre l’atto di trasferimento al Comune, anche successivi atti di trasferimento a privati, sebbene in numero limitato”. Secondo il gruppo di opposizione, infatti: “Il ministero nella risposta, tramite il Sottosegretario Villarosa, non dà soluzioni e non sancisce la validità dell’atto, né conclude escludendo la presenza delle incertezze, cosa che peraltro esulerebbe dalle competenze legislative, rientrando invece nell’attività di accertamento del potere giudiziario, quale organo autonomo e indipendente. Atteso che anche il Consiglio nazionale del Notariato nel quesito relativo alla questione, ha affermato che in caso di trasferimento di un terreno, se l’alienate non riserva a sé o ad altri la proprietà del fabbricato che vi insiste, il trasferimento del terreno implica quello dell’edificio soprastante, e tale trasferimento comporta sempre il rispetto delle leggi relative all’obbligo di indicazione di menzioni e riferimenti catastali, obbligo al quale, quindi, deve sottostare anche l’atto di trasferimento che, invece, non reca tali indicazioni. Ci si chiede, a quali “sonore smentite” del Consiglio nazionale del Notariato si riferisce il sindaco?”. 

Una situazione complessa che inizialmente sembrava condurre verso una linea comune di quanti negli anni hanno costruito e realizzato attività commerciali nei fabbricati sugli ex terreni demaniali; oggi, invece, qualcuno resta ancora incerto. Ora secondo il gruppo di opposizione: “La tanto sbandierata risposta all'interrogazione si limita a tracciare in modo sintetico l’excursus dell’intera vicenda, compreso il passaggio citato dal sindaco, e relativo al visto legale sullo schema dell’atto di compravendita transattiva. Quest’ultimo si riferisce alla rispondenza tra i punti riportati nello schema di atto e i requisiti previsti dalla legge 113/1983, non certo al contenuto, alla legittimità dello stesso e all’eventuale omissione rispetto ad altre leggi. In buona sostanza non entra nel merito dell’atto stesso, se non limitatamente alla Legge 113/1983. In conclusione – afferma Malvarosa - a noi pare, ad ogni buon conto, che nella risposta non vi sia alcun riferimento alla risoluzione dell’incertezza prospettata dall’interrogante, né una dichiarata palese validità dell’atto. Ovviamente il sindaco in maniera strumentale fornisce una propria interpretazione, chiaramente a proprio favore”.

LA NOTA DEL SINDACO ANTONIO PRATICO'

Ci sono sviluppi sulla questione dei terreni all'interno del compendio demaniale da trasferire nella proprietà dei cittadini che negli anni hanno realizzato abitazioni ed anche attività commerciali. Come è noto sulla questione è stata approvata, diversi anni fa, una legge dello Stato, la n.113 del 1983, che è conosciuta come “Legge Praia”. Andavano chiarite numerose incertezze, generate fra i cittadini, alcuni dei quali non avevano aderito al pagamento prestabilito per diventare effettivi proprietari degli ex terreni sul demanio. Il sindaco Antonio Praticò ha lanciato una frecciata a coloro i quali hanno sollevato dubbi. “Nonostante la tesi della nullità del contratto di compravendita stipulato dal Comune di Praia a Mare e dall’Agenzia del Demanio, proposta con tanta veemenza da alcuni professionisti di Praia a Mare, avesse ricevuto sonore smentite tanto dal Consiglio nazionale del notariato, quanto dal Consiglio notarile distrettuale – commenta il sindaco - la stessa è stata recentemente riproposta in sede parlamentare ove, tuttavia, ha avuto la medesima sorte”. Con l’interrogazione del 19 febbraio 2019, il senatore Sergio Puglia ha chiesto al ministero dell’Economia e delle finanze e al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare di valutare “l’opportunità di adottare dei provvedimenti allo scopo di tracciare le linee guida utili per chiarire la situazione di incertezza che si è generata intorno all’interpretazione della legge n.113 del 1983 e al conseguente atto di acquisto (…) da parte del Comune di Praia a Mare”. Lo scorso 20 giugno è pervenuta, da parte del sottosegretario di Stato all’Economia e alle finanze, la risposta scritta all'interrogazione del Senatore Puglia. “L’avvocatura distrettuale di Catanzaro – si legge - ha apposto, quindi, il visto legale sullo schema di atto di compravendita transattiva tra Agenzia del demanio e Comune di Praia a Mare, poi sottoscritto in data 22 aprile 2016 (…). La verifica della conformità dei manufatti allo strumento urbanistico è rimessa al Comune nella successiva fase di rivendita agli occupanti, a cura dello stesso Comune ai sensi dell’art.3 citato. Giova tener presente che alla formale sottoscrizione dell’atto si è giunti solo a valle di numerosi tavoli tecnici effettuati con il notaio incaricato dal Comune di Praia a Mare, dottor Leucio Gisonna, professionista di comprovata esperienza e competenza, il sindaco e funzionari dell’ente civico e personale della direzione regionale Calabria dell’Agenzia del Demanio, proprio allo scopo di superare le criticità necessariamente connesse all’adozione di un provvedimento che aveva richiesto, anni addietro, l’emanazione di una legge ad hoc (…)”. Soddisfatto il sindaco Praticò: «Ritengo, quindi, che la risposta scritta fornita dal sottosegretario di Stato all’interrogazione del senatore Puglia sia una ulteriore ed autorevole conferma della correttezza dell’operato del sottoscritto e di tutti coloro che hanno cooperato al fine di risolvere, nell’esclusivo interesse della cittadinanza, un annoso e intricato problema. Allo stesso modo, inoltre, la risposta del Sottosegretario di Stato costituisce l’ennesima smentita delle tesi propugnate da illustri professionisti del territorio, i quali sono mossi da un unico obiettivo che di certo non coincide con l’interesse della collettività ma è solo quello di gettare discredito sul sottoscritto e sull’amministrazione che rappresento». 

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