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Scalea, la promessa di treni, solo in estate. Ma la qualità è scarsa

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SCALEA – 5 lug. - La “rincorsa” al merito per le fermate dei treni è oggetto di una polemica che si è aperta nelle ultime ore. Certo, bisognerebbe riflettere principalmente sul fatto che l'interesse di Trenitalia per queste zone è minimo. Si pensa a fermate quasi esclusivamente per il periodo estivo, per poi eliminarle con qualsiasi scusa nei mesi invernali; la qualità dei convogli ferroviari inviati in queste zone è sempre più scarsa.

Sono arrivate diverse segnalazioni di treni, anche a lunga percorrenza, con problemi all'impianto di aria condizionata. L'ultima riguarda un treno proveniente da Napoli. Senza aria condizionata per tutto il tragitto e i viaggiatori si sono dovuti accontentare di un minimo di aria forzata che entrava dalla parte alta dei finestrini, ormai sigillati. Altra segnalazione riguarda un treno Frecciabianca che, ironia della sorte, è rimasto efficiente fino alla stazione di Napoli. Da lì in poi, anche in questo caso, l'aria condizionata è risultata guasta e i viaggiatori hanno sofferto fino all'arrivo nelle proprie sedi. Si è ora in attesa delle nuove fermate, al momento solo annunciate, del treno che collegherà Sibari a Roma, passando da Paola. In questo caso, come è noto, c'è un segnale in più. La Regione Calabria ha stanziato un milione e 400mila euro. Ma ancora, nonostante in molti abbiano già rivendicato i meriti, il convoglio è stato solo annunciato. Si spera che si tratti di mezzi efficienti che possano reggere alla calura estiva. 

La polemica politica locale è invece su una coppia di intercity notte che dal 9 giugno ha ripreso a fermarsi nella stazione di Scalea.

Il consorzio operatori turistici Diamante Riviera dei cedri, ricorda che la richiesta era stata presentata ad aprile 2018. “Dopo circa un mese dall'istituzione della fermata dei treni 794/795 tre esponenti pentastellati la senatrice Rosa Silvana Abate, l'on. Elisabetta Barbuto e l' ex consigliere comunale di Scalea Renato Bruno – scrive Ettore Simone Durante, che ha seguito la questione per il comitato di cittadini e insieme al Consorzio di operatori turistici - hanno redatto una nota con la quale "reclamano" il loro merito, addirittura elogiano la collaborazione che c'è stata tra di loro, per ottenere la fermata di questi treni nella stazione di Scalea. Vogliamo solo ricordare che con il Consorzio operatori turistici Diamante e Riviera dei Cedri avevamo presentato tale richiesta

già ad aprile 2018, insieme a quella relativa ai Frecciabianca. Questa nostra iniziativa si é poi concretizzata grazie all'impegno della Regione Calabria rappresentata dal Prof. Musmanno, sotto sollecitazione anche del consigliere regionale Giuseppe Pedà, dell'Amministrazione Comunale di Scalea e dell'associazione Ferrovie in Calabria rappresentata da Roberto Galati. Abbiamo però sempre sottolineato che sulla vicenda si era mosso anche l'ex consigliere comunale Renato Bruno il quale con la collaborazione dell'associazione “Cara, vecchia Scalea” presentò un dossier al ministro Toninelli verso la fine del 2018, questo perché noi abbiamo sempre voluto e cercato di attuare una collaborazione tra le varie realtà del territorio”.

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