Diamante, porto: botta e risposta fra Cauteruccio e Pascale

DIAMANTE – 19 lug. - L'incontro sul porto con i rappresentanti delle parti ha generato anche una polemica fra consiglieri. A dare il “la” alla discussione, la dichiarazione del capogruppo di opposizione Marcello Pascale sul mancato invito al vertice in comune, al quale come è noto hanno partecipato anche Regione e ditta concessionaria.

«Quando ero consigliere comunale d'opposizione – fa presente Antonio Cauteruccio, attuale consigliere di maggioranza -, Marcello Pascale non mi ha mai invitato a partecipare ad un tavolo tecnico o ad un incontro istituzionale sul porto. Ci dicevano che "ai tavoli tecnici si siede la maggioranza" per rappresentarci tutti. Ha dovuto convocarlo il Prefetto un tavolo tecnico, un anno fa, perchè potessero partecipare anche le opposizioni e la maggioranza, probabilmente offesa dalla nostra presenza, non si presentò. Oggi Marcello Pascale è all'opposizione e chiede di partecipare. Ha cambiato idea. Pascale andava a Catanzaro; oggi, per il porto dei diamantesi ci riuniamo a Diamante. Noi invece continuiamo a lavorare a testa bassa aspettando anche il contributo fattivo di Marcello Pascale, con qualche proposta in più e qualche polemica in meno». La risposta del consigliere Pascale: «Scopro solo ora che il consigliere Cauteruccio ha ricevuto, tra le altre, la delega alla “difesa d'ufficio del sindaco” (visto che al sindaco Magorno, e non a lui, era indirizzato il comunicato). Mi preme fare tre precisazioni: Cauteruccio dimentica che nella passata amministrazione è stato costituito un consiglio comunale permanente sulla "questione Porto" che dava ampia possibilità di partecipazione a tutti i membri del consiglio, di maggioranza e di minoranza. Lui compreso. Dimentica di aver fatto parte della "Commissione consiliare sul porto" dalla quale poi si è "sfilato", senza una precisa motivazione (o forse si...). Era quindi sempre a conoscenza degli sviluppi della problematica Porto. Se anche fosse (ma non è) come dice Cauteruccio ...come mai quando la partecipazione era richiesta dalla “loro” minoranza era cosa legittima ed ora non lo è, e anzi la “questione porto” è di sola pertinenza della maggioranza? Anche lui, evidentemente, ha cambiato idea. Tutto ciò che dice mi sembra quantomeno contraddittorio, ma questo possono valutarlo i cittadini».

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