Miocomune.it

La tua informazione locale

Mar20082019

Ultimo Aggiornamento:10:54:15

Indietro Tirreno Tirreno News Politica Praia a Mare, ospedale: appello di Praticò a Cotticelli e ai sindaci

Praia a Mare, ospedale: appello di Praticò a Cotticelli e ai sindaci

  • PDF

PRAIA A MARE – 21 lug. - La “triste” situazione della sanità calabrese genera continuamente riflessioni. Troppo spesso vengono ignorati progetti pensati per i cittadini utenti, sempre più spesso si preferisce la logica del profitto o del risparmio economico, a seconda dei casi, e a discapito dei cittadini che, in alcuni casi, come è avvenuto recentemente possono persino perdere la vita. Troppo spesso i cittadini devono immolarsi nel nome di una sanità, alcune volte inesistente. Il sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò, che da tempo si batte per l'applicazione del famoso Decreto che voleva restituire ai cittadini un presidio di sanità funzionante, si rattrista per i recenti fatti di cronaca.

“La morte di una giovane di 35 anni, già mamma di un bambino – scrive il sindaco Praticò - deve aprire le coscienze di tutti. E dispiace profondamente che sia un evento come questo a dover riaccendere i riflettori sulla mancata applicazione del decreto 64 dell’ex commissario. Decreto che prevedeva un polo chirurgico con il fine di riunire tutte le attività in un solo presidio ospedaliero. Oggi, ancora più di ieri, dobbiamo riflettere: ci troviamo nella completa assenza di medici, infermieri, caposala, anestesisti, radiologi, analisti e a nulla servono due ospedali non funzionanti. I favoritismi tollerati fino a ieri, oggi devono finire perché ci sono di mezzo vite umane. Gli imboscati, a qualsiasi titolo, devono ritornare nelle proprie mansioni con effetto immediato: è uno scempio tollerare una situazione come questa”. E' necessario, quindi, che si smuovano le coscienze di tutti.

Praticò, già nei giorni scorsi aveva chiamato i sindaci e i politici per sollecitare un intervento deciso da parte del commissario Saverio Cotticelli. “A volere questo – prosegue infatti il sindaco di Praia a Mare - dobbiamo essere tutti con un corale appello che deve smuovere le coscienze prima degli imboscati e, poi, da parte di tutti i cittadini che devono essere in prima fila a tutelare a far smettere queste manchevolezze. Da una prima analisi della vicenda sembra sia emerso che in ospedale, a Cetraro, non vi fossero conservate scorte a sufficienza di sangue e che vi fossero sacche inferiori al numero stabilite per legge. Non è possibile che un ospedale possa avere come riserva una sola sacca di sangue compatibile. Tutti noi abbiamo il dovere per far cessare questo stato di fatto. Il Generale Saverio Cotticelli risulta essere impegnato in prima linea per il nostro territorio per cercare di redimere tutte le situazioni che portano a questo stato di fatto. Mi sento in dovere di appellarmi accoratamente al Generale Cotticelli affinché intervenga per eliminare questa situazione intollerabile, chiamando ciascuno alle proprie responsabilità e mettere in atto ogni idonea iniziativa per eliminare questo dramma. Ma è sbagliato affidare le nostre speranze e rimanere inermi senza muovere nemmeno un dito verso chi, dall’interno, sta distruggendo il nostro territorio”. L'attacco del sindaco Praticò a chi non si dà da fare per il territorio. “Ci dobbiamo interrogare – scrive il sindaco di Praia a Mare - del perché quei medici e quel personale paramedico fino a quando sono stati imboscati non sono caduti mai ammalati e un minuto dopo aver ricevuto l’ordine di rientro presso le proprie mansioni si sono messi in malattia. Queste sono le irresponsabilità. Gli ammalati possono davvero confidare in personale medico come questo? Non possono.

E perché mai dovrebbero farlo? La responsabilità del proprio agire si dimostra anche in questo. Ed è su questo che dovremmo costruire le basi per ripartire? Questi sono eventi che non devono più succedere. La mancanza di medici e, soprattutto, di responsabilità hanno generato morte. La politica e tutti i sindaci dell’alto Tirreno cosentino devono chiedere immediatamente la mobilitazione totale di tutti i cittadini per portare il tutto nella legalità. Si spera, forse, che gli ispettori del ministero che sono stati mandati presso l’ospedale Iannelli, dopo il decesso della giovane donna, possano servire a qualcosa? E’ doveroso e prioritario trovare il o i responsabili di quanto accaduto. Ma questo non servirà a risolvere i nostri atavici problemi. Si troverà il colpevole di oggi. E si troverà anche quello di domani. Ma il problema – conclude Praticò - rimane alle porte, pronto ad annunciare altre tragedie”.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Miocomune Atom News Miocomune RSS News

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.

Per accettare i cookie, memorizzare la scelta e nascondere questo banner clicca su Accetto.