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Sangineto, ufficio postale ancora chiuso 'per rapina'

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SANGINETO – 24 lug. - Dal due maggio scorso l’unico ufficio postale di Sangineto è chiuso, dopo la rapina subita. I cittadini, per la maggior parte persone anziane, non possono usufruire dei servizi erogati da poste italiane. Il malumore è aumentato durante questi giorni, a tal punto che in molti hanno chiesto di conoscere i motivi della chiusura dell'ufficio.

Mario Midaglia, residente nel centro storico, ha informato l’autorità giudiziaria con una e mail. Scrive al Procuratore al quale fa presente: “Dopo il fatto criminoso, Poste italiane affiggeva sulla porta di ingresso dei locali un avviso di chiusura temporanea ufficio, con il quale comunicava che il medesimo ufficio, sarebbe rimasto chiuso dal 2 al 31 maggio 2019. Ebbene dal 31 maggio ad oggi nessuna ulteriore informazione è stata data all'utenza che, pertanto, non può usufruire di servizi essenziali, quali pagare un bollettino, un conto corrente, spedire una raccomandata o un telegramma, prelevare somme per le esigenze quotidiane, riscuotere pensioni ecc. Per effettuare queste operazioni, l'utenza deve recarsi negli uffici dei comuni vicini, esponendosi a non pochi disagi ed anche a qualche pericolo visto che si tratta, in maggioranza, di utenza costituita da anziani ultrasessantenni che specie nelle giornate di pagamento delle misere pensioni potrebbero anche essere aggrediti e rapinati lungo il percorso”.

Se Poste italiane spa è un'azienda privata, scrive ancora il cittadino, non si riesce a comprendere perché l'attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato italiano attraverso il ministero dell'Economia e perché la gestione sia assoggettata al controllo ed alla vigilanza del ministero dello Sviluppo economico e della Corte dei Conti. “Essendo ormai esasperato da questa situazione mi permetto di segnalare questi fatti perché si valuti se siano stati commessi eventuali reati penalmente perseguibili”. Nel merito è stata chiamata in causa l’amministrazione comunale per un disinteresse sulla vicenda. Il sindaco Michele Guardia ha assicurato che l’ente da lui rappresentato ha effettuato una serie di iniziative per la risoluzione del caso, ha sollecitato e diffidando l’ente a voler riaprire l’ufficio. Per alleviare il disagio ha disposto che una navetta gratuitamente trasporti i cittadini che hanno necessità di usufruire dei servizi postali all’ufficio postale di Belvedere Marittimo, assicurando che la risoluzione della vicenda avverrà tra pochi giorni.

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