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Diamante, incendio al porto: è scontro fra consiglieri

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DIAMANTE – 24 lug. - Un incendio corposo che, per qualche attimo, ha tenuto in tensione i cittadini si è sviluppato lunedì nell'area del cantiere. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme che si sono alzate, insieme ad una colonna di fumo denso e nero, per decine di metri. Si presume che possa trattarsi di un atto doloso. Quanto è accaduto, ha contribuito ad animare il dibattito politico fra maggioranza e opposizione, in atto da tempo.

IL GRUPPO DI OPPOSIZIONE

Marcello Pascale ed il gruppo di “Diamante e Cirella #Siamo voi” evidenziano lo “Strano silenzio, assordante” che, in questi ultimi giorni, è piombato sulla questione Porto a Diamante. “Le ex minoranze della passata Amministrazione così attente sulla questione, tanto da chiedere interventi del prefetto e della magistratura, tanto da essere parte attiva di commissione consiliare ad hoc, tanto da partecipare a riunioni importanti come delegati di movimenti (che comunque continuano a battersi per la risoluzione del problema), oggi non proferiscono parola”. Marcello Pascale, capogruppo di maggioranza lancia l'attacco ad Antonio Cauteruccio, oggi in maggioranza. “I consiglieri comunali di ex minoranza che si mostravano tanto attenti all’ambiente, ma anche il neo eletto sindaco, che sulla questione ha promesso azioni eclatanti, con tutta la sua Amministrazione di maggioranza, dove sono? Abbiamo atteso in silenzio aspettando delucidazioni da chi di dovere che, al momento, evidentemente non sono arrivate”. Secondo il gruppo di opposizione oltre all'incendio ci sarebbe stata anche un'esplosione “non meglio definita nell’area del presunto cantiere dell’opera portuale”. Ieri mattina, fa presente Marcello Pascale: «Nella stessa area c’era un mezzo meccanico che ha rimosso o spostato (?) dei fusti presenti nell’area dell’incendio, ha raccolto un po’ del materiale bruciato facendone dei cumuli e sollevando polveri non meglio identificate. Tutto ciò è avvenuto senza nessun controllo da parte di chicchessia: direttore dei lavori, Asp e vigili del fuoco, se di competenza, etc.. Nessuno, niente di niente. Non c’è traccia di nessuna comunicazione, né di alcuna spiegazione da parte di qualunque degli organi preposti. Questo almeno è quanto mi è stato risposto facendo il “giro delle sette chiese”, come si suol dire. Dopo essere stato a chiedere spiegazioni, alla polizia municipale, all’ufficio per la manutenzione del Comune di Diamante, alla stazione dei carabinieri di Diamante, alla sezione di Diamante della Capitaneria di Porto e non aver ricevuto risposte esaustive, mi appresto a preparare una interrogazione a risposta scritta al sindaco di Diamante, soprattutto in relazione a questo silenzio assordante e inspiegabile, che non si addice con la trasparenza e con la democrazia partecipata tanto sbandierata in campagna elettorale».

LA REPLICA DI CAUTERUCCIO

Antonio Cauteruccio, capogruppo di “Uniti per te”, sostiene che il consigliere di opposizione, Marcello Pascale: “Con improbabile tono da comizio continua a scagliarsi contro la maggioranza eletta. La campagna elettorale è finita il 7 luglio scorso – fa presente Cauteruccio - per la prima volta nella storia della nostra città un consiglio comunale si insedia il 27 luglio e praticamente comincia a governare ad agosto, con tutte le difficoltà che la disgraziata tempistica di insediamento comporta e che noi però volentieri affrontiamo. Stiamo lavorando in apnea per garantire alla città un'estate dignitosa, per riportare il paese alla normalità e per rimediare anche nell'immediato alle mancanze logistiche e di cassa in cui il ristretto gruppo di potere amministrativo di cui faceva parte anche Marcello Pascale, fino a qualche mese fa, ha lasciato il Comune di Diamante. Alle parole di Marcello Pascale opponiamo i fatti, i fatti che tutti i cittadini vedono da 2 settimane a questa parte grazie alla compattezza della squadra di governo ed alla spinta propulsiva del sindaco Magorno e dopo 5 anni di nulla, lo stesso nulla di cui Marcello Pascale è stato protagonista (sul porto in primis)”. Cauteruccio interviene poi sul fatto di cronaca dell'incendio: «Avremmo preferito il supporto e la collaborazione della minoranza, non certo le invettive, ma i cittadini leggono e valutano. Alla futilità del pettegolezzo preferiamo l'utilità dei fatti, ci sono delle indagini in corso ed i preposti organismi faranno chiarezza. Mettiamoci al lavoro tutti quanti, si rimbocchi le maniche anche Marcello come silenziosamente e con i fatti stiamo facendo noi ogni giorno sul porto, sul decoro urbano, sui rifiuti, sulla manutenzione del territorio comunale, sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare e sul risanamento dei conti pubblici dell'ente».

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