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Scalea, porto: il comitato Cimalonga difende il sito

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SCALEA – 15 mar. - Non ci sono certezze sul futuro del sito per il porto Marina di Talao. L'associazione Cimalonga si pone in una posizione neutra e invita tutti a riflettere e verificare. Calcolare su quali basi possa poggiare il presunto sviluppo economico. Ercole Serra, presidente del Comitato Cimalonga, ritiene che debbano essere le “competenti” autorità ad esprimersi sulla validità di questo particolare sito.

«Nell’attuale ennesima querelle sull’ipotetico porto turistico di Torre Talao, stanno emergendo posizioni che danno l'idea di una partita di calcio e non si basano su discussioni obiettive, ragionevoli e pacifiche. Un’opera, forse sconvolgente, che appare sempre più discutibile e con tante perplessità ancora non chiarite. Quale senso ha aggrapparsi ai numeri dei contrari e dei non favorevoli se prima, da parte delle Autorità istituzionali regionali e statali, non provengono le necessarie definitive certezze che possano garantire l’assoluta mancanza di danni ambientali, naturalistici ed archeologici irreparabili che, questo “sognato” approdo, potrebbe causare al pregevole sito di Torre Talao? Nessuno, a mio modesto parere, può assurgersi a custode di certezze perché non si può andare contro la natura». Il presidente del Comitato Cimalonga, ricorda che l’intero sito di Torre Talao è un importante contenitore di un patrimonio culturale che abbraccia le ere geologiche, paleontologiche, paleolitiche, storiche, naturalistiche ed ambientali ed appartiene all’Umanità, anche se catastalmente è proprietà del comune di Scalea.

«Deve, quindi, rimanere integro ed usufruibile al pubblico, in particolare ai turisti ed agli studiosi. Anzi, il popolo di Scalea dev’essere orgoglioso di avere questo patrimonio che non può finire in mano privatistiche, soprattutto perché esso è una risorsa che sviluppa turismo culturale a tutto vantaggio dell’economia locale. Mi chiedo: in base a quali comprovati presupposti l’ipotetico porto possa sviluppare economia pubblica ed il numero dei turisti a Scalea possa aumentare perché troverebbe la possibilità di ricoverarvi motoscafi, panfili e natanti vari ? Ci si è mai chiesti perché nella nostra città c’è una crisi economica galoppante che difficilmente il porto potrebbe risolvere? Questo fenomeno va analizzato seriamente e con approfondimento anche in relazione alle risorse naturali ed i fattori della produzione che a Scalea da anni sono quasi annientati. Che fine hanno fatto l’agricoltura, l’allevamento, la pesca e l’artigianato? Settori quasi del tutto scomparsi. Ci si è illusi che il turismo di massa potesse durare in eterno, qualcuno lo definisce “d’eccellenza”, bontà sua”, ma l’epoca “d’oro” è finita perchè oggi il turista non riscontra più gli elementi positivi del passato. Per Serra va cercato un altro sito della costa per realizzare un porto che possa essere il vero volano della crescita economica e turistica della patria di Ruggiero de Loria. «Lasciamo alla responsabilità delle competenti Autorità istituzionali regionali e statali se conviene e vi siano i presupposti per costruire il porto turistico nel sito di Torre Talao».

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