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Scalea, una targa in ricordo di Don Orazio

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SCALEA – 16 apr. - Ad un mese dalla morte del parroco don Orazio Guaragna, nella cittadina tirrenica si svolgerà una cerimonia. L'amministrazione comunale ha infatti deciso di intitolare la mensa solidale al parroco del Centro storico e della Chiesa della Madonna del Carmine patrona della cittadina. Alle ore 18.00 è prevista la celebrazione della Santa Messa presso la chiesa del centro storico e alle 19.30 l'esposizione della targa presso la Mensa solidale, nella sede dei Centri sociali, a Scalea in via Lauro, 60.

Il presidente del Comitato Cimalonga, Ercole Serra, ha diffuso un profilo per ricordare la figura del parroco buono e semplice. «Nel momento del trapasso – ricorda Serra - ha voluto perdonare e chiedere perdono e se n’è andato con la gioia di incontrare finalmente il Signore. In occasione del suo 50esimo anniversario quale parroco (1 ott. 1962-2012) e di sacerdozio (9/7/1961-2011) ha voluto esternare, in un santino ricordo, questa sua significativa e commovente riflessione: “Grazie, Signore, per avermi amato sino al dono del Sacerdozio e di avermene dato desiderio dall’infanzia.

E dall’infanzia, al di là delle mie miserie, io ti ho sempre voluto bene. Grazie, Signore”». Don Orazio ha iniziato il suo ministero sacerdotale a Francavilla Marittima il 9 luglio 1961 e, di parroco a Scalea, l'1 ottobre 1962 nella parrocchia di Santa Maria d’Episcopio. Quando all’età di 26 anni arrivò a Scalea, si collocò in un’abitazione del centro storico in via Municipale ed iniziò a conoscere tutti i parrocchiani, avvicinandoli ed assistendoli. «Stava sempre fra la gente – ricorda Ercole Serra - e prendeva parte a tanti eventi dove portava la parola del Signore. Nel 1964, per mia iniziativa, fu fondato a Scalea il Circolo giovanile che aveva sede in via Michele Bianchi. Ebbene, il caro Don Orazio era sempre insieme a noi giovani per darci consigli e, soprattutto, assistenza spirituale. Con lui ed altri cittadini partecipai nel Comitato organizzatore della Festa patronale del 16 luglio 1964 in onore della B.V. Maria del Monte Carmelo, quando, per la prima volta, la processione uscì nel tardo pomeriggio. Fu una bellissima manifestazione di fede e di partecipazione popolare. Con la Sua scomparsa, Scalea ha perso un’alta figura di prèsbitero, umano e, nel contempo, carismatico. Egli ha svolto il suo lungo ministero sacerdotale con estrema spiritualità, essenzialità e modestia e fino all’ultimo della sua vita terrena».

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